(Teleborsa) - La Banca centrale europea (BCE) ha pubblicato le modifiche alle proprie linee guida sull'attuazione della politica monetaria nell'Eurosistema, che introducono il criterio del secondo miglior rating per le attività del settore privato utilizzate come garanzia nelle operazioni di politica monetaria, aggiornano la tabella degli scarti di garanzia (haircut) applicati al collaterale e allineano il trattamento dei titoli emessi dalle controllate finanziarie di gruppi societari non finanziari a quello delle rispettive capogruppo. Le nuove disposizioni, frutto di una revisione periodica, entreranno in vigore il 30 novembre 2026 e recepiscono una serie di decisioni già annunciate dal Consiglio direttivo nel corso degli ultimi mesi.
Second-best rating per gli asset privati
Come comunicato già a febbraio 2025, per valutare l'idoneità delle attività del settore privato come collaterale e per determinare gli haircut da applicare, l'Eurosistema farà riferimento al secondo miglior giudizio espresso dalle agenzie di rating esterne, anziché al migliore. La novità riguarda, tra gli altri, obbligazioni bancarie non garantite, covered bond bancari, titoli emessi da società non finanziarie e da enti pubblici di Paesi al di fuori dell'area euro. Per gli asset del settore pubblico dell'Eurozona continuerà invece ad applicarsi il miglior rating disponibile.
Revisione del quadro di controllo dei rischi
In linea con quanto annunciato a novembre 2025, la BCE ha rivisto il proprio sistema di controllo dei rischi per le operazioni di credito di politica monetaria. L'obiettivo è mantenere un livello adeguato di protezione, migliorare la coerenza del quadro e rafforzare l'equivalenza di rischio tra le diverse attività, senza compromettere la disponibilità di collaterale. Tra gli interventi figurano l'aggiornamento della tabella degli haircut, una calibrazione più fine degli scarti per gli asset ad uso proprio o trattenuti e una maggiore granularità per i singoli prestiti bancari (credit claims), che terrà conto anche della tipologia di ammortamento di ciascun credito.
Stop alle misure temporanee legate al COVID-19
Come deciso a giugno 2026, i prestiti che non rispettano tutti i requisiti del quadro generale sulle garanzie, ma che beneficiano di una garanzia pubblica concessa durante la pandemia nell'ambito del regime temporaneo, resteranno stanziabili solo fino alla fine del 2026.
Controllate finanziarie di gruppi non finanziari
Infine, dando seguito alla decisione di luglio 2026, le società finanziarie controllate da gruppi emittenti non finanziari saranno collocate, a determinate condizioni, nella stessa categoria di haircut delle società non finanziarie, ovvero la categoria III. Queste entità potranno inoltre figurare come debitori di prestiti stanziabili e saranno soggette al fattore climatico previsto dal quadro delle garanzie dell'Eurosistema, in modo da risultare allineate alle capogruppo.
BCE, nuove regole sul collaterale: arriva il "second-best rating" per gli asset privati
29 settembre 2026 - 12.52