(Teleborsa) - I rendimenti obbligazionari e i prezzi del petrolio in crescita aumentano la pressione sui mercati azionari europei. Gli investitori si preparano a uno scenario caratterizzato da tassi di interesse elevati più a lungo, mentre la crescita economica e l’inflazione continuano a sostenere il costo del denaro.
Treasury sotto pressione
Il rendimento del Treasury decennale statunitense ha superato il 5,27% lunedì, raggiungendo il livello più alto da 19 anni e registrando un aumento di quasi 50 punti base nel solo mese di settembre. Il rendimento del biennale è invece salito di oltre 57 punti base nel mese, avvicinandosi al 5%.
L'aumento dei rendimenti rappresenta un elemento di pressione per i mercati, poiché i titoli di Stato costituiscono un riferimento per la valutazione delle azioni e per il costo dei finanziamenti di famiglie e imprese.
Cina e intelligenza artificiale
In Cina il settore tecnologico resta sotto pressione dopo i piani degli Stati Uniti per limitare l'utilizzo di componenti cinesi nei data center. L'indice CSI300 è sceso ai minimi da un anno.
Resta invece elevata l'attenzione sul comparto dell'intelligenza artificiale. Il prospetto di Anthropic evidenzia le dimensioni degli investimenti necessari per sostenere la crescita del settore: la società punta a una valutazione di 2.000 miliardi di dollari e prevede investimenti per circa 518 miliardi di dollari in infrastrutture e capacità di calcolo.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,09%. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,62%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua gli scambi, con un aumento dell'1,49%, a 93,98 dollari per barile, mentre l'assenza di progressi sul fronte mediorientale continua a pesare sul sentiment.
Piccolo passo verso l'alto dello spread, che raggiunge quota +95 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,59%.
Nello scenario borsistico europeo senza slancio Francoforte, che negozia con un +0,07%, composta Londra, che cresce di un modesto +0,22%, e Parigi è stabile, riportando un moderato +0,17%. Lieve aumento per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,53% a 52.036 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,50%, portandosi a 54.636 punti.
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ottima performance per Avio, che registra un progresso del 4,35%.
Bilancio decisamente positivo per STMicroelectronics, che vanta un progresso del 2,91%.
Buona performance per Prysmian, che cresce del 2,04%.
Performance modesta per Moncler, che mostra un moderato rialzo dell'1,03%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Fincantieri, che prosegue le contrattazioni a -1,81%.
Tentenna Inwit, che cede lo 0,87%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Technoprobe (+4,43%), Banca Ifis (+3,10%), Juventus (+2,07%) e Ferragamo (+1,38%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Intercos, che continua la seduta con -9,68%.
Calo deciso per RCS, che segna un -2,82%.
Sotto pressione NewPrinces, con un forte ribasso dell'1,64%.
Sostanzialmente debole WIIT, che registra una flessione dell'1,21%.