(Teleborsa) - Moody's ha rivisto il Baseline Credit Assessment (BCA) e il BCA rettificato di Banca Ifis a "ba3", i rating sui depositi a lungo e breve termine a "Baa3/Prime-3", quello sull'emittente e sul debito senior unsecured a lungo termine a "Ba1", il rating sul debito subordinato a "B1", quello sui commercial paper a "Not Prime", sul rischio di controparte (CRR) a lungo e breve termine a "Baa3/Prime-3" e le valutazioni sul rischio di controparte (CR Assessment) a lungo e breve termine a "Baa3(cr)/Prime-3(cr)".
Inoltre, ha aggiornato il BCA e il BCA rettificato di illimity a "ba3", i rating sui depositi a lungo e breve termine a "Baa3/Prime-3", quello sull'emittente e sul debito senior unsecured a lungo termine a "Ba1", sul debito subordinato a "B1", sul rischio di controparte (CRR) a lungo e breve termine a "Baa3/Prime-3" e le valutazioni sul rischio di controparte (CR Assessment) a lungo e breve termine da a "Baa3(cr)/Prime-3(cr)".
Gli outlook sui rating dei depositi a lungo termine e sui rating dell'emittente e del debito senior unsecured a lungo termine di Ifis e illimity sono negativi.
Le odierne decisioni di rating, si legge in una nota di Moody's, "concludono la revisione volta a un possibile declassamento, avviata il 3 luglio 2026 in seguito all'annuncio di Ifis del 26 giugno 2026; tale annuncio comunicava che, a seguito di un'ispezione di vigilanza della Banca d'Italia, l'istituto aveva dovuto contabilizzare ulteriori accantonamenti su crediti per 30 milioni di euro (pari a circa lo 0,2% del totale delle attività creditizie della banca)".
"Tale accantonamento si è aggiunto a ulteriori 40 milioni di euro stanziati per la controllata al 100% illimity – di cui è prevista la fusione e l'integrazione entro la fine del 2026 – legati principalmente a minori aspettative di recupero sulle esposizioni creditizie cartolarizzate. Ifis ha annunciato l'avvio di una procedura competitiva per il deconsolidamento delle attività relative ai crediti deteriorati (NPL), gestite dalle controllate Ifis Npl Servicing S.p.A. e Ifis NPL Investing S.p.A. (attraverso le quali Ifis gestisce un portafoglio NPL con un valore contabile netto di 1,5 miliardi di euro), al fine di riorientare il proprio modello di business verso l'attività bancaria commerciale. A seguito di tali iniziative, Ifis ha inoltre rivisto al ribasso la stima dell'utile netto per il 2026, portandola a un intervallo compreso tra 100 e 110 milioni di euro, rispetto alla precedente previsione di 170-190 milioni di euro".