Il sentiment si divide tra le preoccupazioni per le finanze pubbliche europee che hanno spinto l'euro ai minimi da maggio 2025 contro il dollaro e l'allentamento delle tensioni sul petrolio con il greggio sceso sotto i 90 dollari.
Parallelamente gli operatori restano alla ricerca di nuovi spunti in attesa soprattutto dei verbali della riunione di settembre della Federal Reserve, in un calendario macroeconomico relativamente povero di dati. Dopo il rialzo dei tassi deciso in quella riunione, gli investitori hanno ridotto le aspettative per un secondo aumento consecutivo, alla luce dei dati più deboli sul mercato del lavoro statunitense e dell'inflazione inferiore alle attese.
Forex, materie prime e rendimenti
Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,63%. Sostanzialmente stabile l'oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.142,7 dollari l'oncia. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 89,8 dollari per barile, con un calo dell'1,44%.
Invariato lo spread, che si posiziona a +116 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 4,64%.
Gli indici
Tra gli indici di Eurolandia senza slancio Francoforte, che negozia con un -0,07%, Londra è stabile, riportando un moderato +0,05%, e calo deciso per Parigi, che segna un -1,11%.
Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 50.489 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il FTSE Italia All-Share, che rimane a 53.053 punti.
Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (+0,13%); sale il FTSE Italia Star (+0,84%).
A Piazza Affari le banche ancora una volta protagoniste
Delfin si è schierata con Intesa Sanpaolo nella partita per il Monte dei Paschi di Siena. La holding della famiglia Del Vecchio, che detiene il 17,6% del capitale di MPS, ha assunto nei confronti dell’offerente un impegno ad aderire all’OPAS con l’intera partecipazione detenuta nella banca senese. La decisione è arrivata dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo, che ha aumentato da 1 a 1,25 euro la componente cash dell’OPAS, lasciando invariato a 1,6 azioni Intesa il rapporto di concambio.
I migliori e i peggiori a Piazza Affari
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, in evidenza Amplifon, che mostra un forte incremento del 4,28%.
Svetta Unipol che segna un importante progresso del 3,96%.
Sostenuta Tenaris, con un discreto guadagno del 3,68%.
Buoni spunti su Avio, che mostra un ampio vantaggio del 2,74%.
I più forti ribassi, invece, si verificano su Mediobanca, che continua la seduta con -4,60%.
Sotto pressione Lottomatica, con un forte ribasso del 2,32%.
Soffre Prysmian, che evidenzia una perdita del 2,20%.
Preda dei venditori Telecom Italia, con un decremento dell'1,92%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, D'Amico (+5,76%), Ferretti (+2,68%), Gens Aurea (+2,55%) e WIIT (+2,25%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su Ferragamo, che continua la seduta con -3,63%.
Si concentrano le vendite su Comer Industries, che soffre un calo del 2,46%.
Vendite su Revo Insurance, che registra un ribasso dell'1,91%.
Seduta negativa per Carel Industries, che mostra una perdita dell'1,75%.