(Teleborsa) - I mercati azionari del Vecchio Continente faticano a trovare una direzione, attorno al giro di boa, mentre le turbolenze politiche e le crescenti preoccupazioni per le finanze pubbliche europee pesano sul sentiment e spingono l’euro ai minimi da 17 mesi contro il dollaro.
La settimana si è aperta con le tensioni in Europa al centro dell’attenzione. Lo stallo politico in Francia ha innescato vendite sul debito dei Paesi considerati più vulnerabili, mentre i timori rischiano di estendersi alla Spagna dopo che il primo ministro Pedro Sánchez ha convocato elezioni anticipate a fronte delle crescenti proteste sociali legate al tema della casa.
I Bund tedeschi hanno confermato il loro ruolo di bene rifugio per gli investitori obbligazionari, con il rendimento del decennale stabile, mentre sono saliti i rendimenti dei titoli francesi, italiani e spagnoli. I Treasury statunitensi hanno registrato un lieve indebolimento sulle scadenze più lunghe.
Fed, attesa per i verbali di settembre
Tra gli appuntamenti principali della settimana ci sono i verbali della riunione di settembre della Federal Reserve, in un calendario macroeconomico relativamente povero di dati. Dopo il rialzo dei tassi deciso in quella riunione, gli investitori hanno ridotto le aspettative per un secondo aumento consecutivo, alla luce dei dati più deboli sul mercato del lavoro statunitense e dell’inflazione inferiore alle attese.
Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,49%. Lieve aumento dell'oro, che sale a 4.158,3 dollari l'oncia. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,61%, mentre gli operatori restano attenti al rischio di interruzioni dei flussi dal Medio Oriente. L’Arabia Saudita ha ridotto i prezzi del proprio greggio di riferimento destinato all’Asia, mentre la compagnia petrolifera statale ha messo in guardia dal rischio di livelli ridotti delle scorte. Nel frattempo, i combattimenti in Yemen si sono intensificati.
Lo Spread peggiora, toccando i +121 punti base, con un aumento di 5 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,67%.
Tra le principali Borse europee nulla di fatto per Francoforte, che passa di mano sulla parità, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,2%: soffre Parigi che evidenzia una perdita dell'1,01% . Sostanzialmente stabile Piazza Affari, che continua la sessione sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 50.396 punti; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 52.959 punti.
A Piazza Affari le banche ancora una volta protagoniste
Delfin si è schierata con Intesa Sanpaolo nella partita per il Monte dei Paschi di Siena. La holding della famiglia Del Vecchio, che detiene il 17,6% del capitale di MPS, ha assunto nei confronti dell’offerente un impegno ad aderire all’OPAS con l’intera partecipazione detenuta nella banca senese. La decisione è arrivata dopo il rilancio di Intesa Sanpaolo, che ha aumentato da 1 a 1,25 euro la componente cash dell’OPAS, lasciando invariato a 1,6 azioni Intesa il rapporto di concambio.
I migliori e peggiori di Piazza Affari
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, brilla Unipol, con un forte incremento (+4,19%).
In luce Avio, con un ampio progresso del 2,12%.
Andamento positivo per Amplifon, che avanza di un discreto +1,95%.
Ben comprata Stellantis, che segna un forte rialzo dell'1,75%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Mediobanca, che prosegue le contrattazioni a -5,55%.
Preda dei venditori Prysmian, con un decremento del 2,16%.
Pensosa Fineco, con un calo frazionale dell'1,38%.
Tentenna Snam, con un modesto ribasso dell'1,35%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, D'Amico (+4,68%), Moltiply Group (+2,96%), Ferretti (+2,45%) e Fiera Milano (+2,25%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -4,06%.
Si concentrano le vendite su Carel Industries, che soffre un calo del 2,45%.
Vendite su Comer Industries, che registra un ribasso del 2,24%.
Giornata fiacca per Revo Insurance, che segna un calo dell'1,48%.