In attesa dei verbali della Federal Reserve che verranno diffusi stasera, importante driver della settimana, gli investitori tornano cauti con il nuovo rialzo dei rendimenti e con il Brent oltre i 100 dollari al barile, dopo che l'EIA ha rivisto al rialzo le sue previsioni sui prezzi del petrolio per quest'anno e il prossimo mentre l'Iran ha intensificato gli attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz negli ultimi giorni.
La banca centrale indiana ha intanto alzato i tassi di interesse per la prima volta in quasi quattro anni e avvertito circa la possibilità di ulteriori rialzi in scia all'inflazione crescente e all'indebolimento della valuta. Il comitato di politica monetaria ha deciso, all'unanimità e come previsto, di aumentare il tasso di riferimento (repo) di 25 punti base, portandolo al 5,50%, primo rialzo da quando Sanjay Malhotra ha assunto la carica di governatore nel dicembre 2024.
I dati macro
Dall'agenda macro, il saldo delle partite correnti francese mostra ad agosto un deficit di 1,5 miliardi di euro, rispetto al disavanzo di 3,9 miliardi di euro di luglio (rivisto da un preliminare -4,7 miliardi). La bilancia commerciale chiude il mese con un saldo negativo di 6,1 miliardi, in miglioramento rispetto ai -6,6 miliardi del mese precedente e contro i -6,5 miliardi attesi dagli analisti.
Nello stesso periodo, è balzata a sorpresa la produzione industriale tedesca, evidenziando un incremento mensile del 2%, dopo il -1,2% di luglio (rivisto da un preliminare -1,1%) e rispetto a una stima di un incremento limitato dello 0,5%. Su base annua, l'aumento è stato del 2,3%, dal -1,8% del mese precedente (-1,7% il preliminare).
Forex, materie prime e tassi
Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,29%. L'Oro è in calo (-0,74%) e si attesta su 4.133,5 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un guadagno frazionale dello 0,67%.
Lo Spread peggiora, toccando i +110 punti base, con un aumento di 3 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,61%.
Gli indici
Nello scenario borsistico europeo vendite su Francoforte, che registra un ribasso dello 0,73%, tentenna Londra, con un modesto ribasso dello 0,33%, e giornata fiacca per Parigi, che segna un calo dello 0,61%.
Si muove in frazionale ribasso Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,50%, troncando così la scia rialzista sostenuta da tre guadagni consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, depressa il FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 53.617 punti.
Poco sotto la parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,37%); come pure, sotto la parità il FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,45%.
I migliori e i peggiori a Piazza Affari
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, bilancio positivo per Saipem, che vanta un progresso dello 0,98%.
Sostanzialmente tonico Stellantis, che registra una plusvalenza dello 0,95%.
Guadagno moderato per Inwit, che avanza dello 0,75%.
Piccoli passi in avanti per Tenaris, che segna un incremento marginale dello 0,67%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Prysmian, che prosegue le contrattazioni a -1,38%.
Piccola perdita per Technoprobe, che scambia con un -1,19%.
Tentenna BPER Banca, che cede l'1,11%.
Sostanzialmente debole Nexi, che registra una flessione dello 0,84%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, CIR (+1,97%), Comer Industries (+1,36%), Piaggio (+1,20%) e Moltiply Group (+0,82%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Philogen, che prosegue le contrattazioni a -2,02%.
Seduta negativa per Carel Industries, che mostra una perdita dell'1,56%.
Sotto pressione Banco Desio, che accusa un calo dell'1,52%.
Si muove sotto la parità TXT E-solutions, evidenziando un decremento dell'1,33%.