“L’educazione finanziaria è una leva essenziale di benessere, resilienza e sviluppo. - ha sottolineato Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia - Non è soltanto una competenza individuale, ma una risorsa collettiva che rafforza la capacità di famiglie, imprese e comunità di affrontare le sfide del presente e del futuro. Come Generali, vogliamo continuare ad agire insieme alle istituzioni per creare una maggiore consapevolezza che può tradursi in scelte più efficaci, capacità di pianificare, protezione del patrimonio e sicurezza finanziaria. Per un Paese più solido, inclusivo e capace di guardare al futuro con fiducia”
Secondo quando emerge dallo studio, l’alfabetizzazione finanziaria e assicurativa resta complessivamente bassa, solo il 39% degli italiani raggiungere o supera la soglia di sufficienza, permane il divario tra chi conosce e agisce concretamente nella gestione consapevole delle proprie finanze e chi non lo fa. L’edizione 2026 introduce la novità della distinzione tra investitori, cioè gli italiani che negli ultimi 24 mesi sono stati in grado di risparmiare e investire in strumenti finanziari, e non investitori. I primi sono pari al 73% della popolazione, raggiungendo in media la sufficienze con un punteggio 60/100.
I risultati presentati, secondo Marco Oddone, CEO di Alleanza Assicurazioni, mettono in evidenza un dato importante: “esperienza e partecipazione alle scelte finanziarie si associano a competenze più elevate. Per questo, come Alleanza, insieme alla nostra Rete, vogliamo rendere l’educazione finanziaria sempre più concreta e accessibile, portandola nei territori, nelle scuole e nella vita quotidiana delle persone. Dal 2020 abbiamo coinvolto 550mila cittadini in oltre 10mila eventi e continueremo a investire nella capacità dei nostri Consulenti di trasformare la conoscenza in comportamenti consapevoli. Sapere non basta, l’educazione finanziaria e assicurativa produce valore quando aiuta le persone a scegliere, agire e guardare al futuro con maggiore sicurezza”.
l’indicatore di socializzazione finanziaria dei giovani si attesta a 66/100, sei punti in più rispetto al 2024. Acquisti e spese quotidiane possono rappresentare occasioni per ampliare il confronto dal presente al futuro, introducendo progressivamente i temi del risparmio, del rischio, della protezione e della pianificazione. A tal proposito il 91% dei genitori dichiara di parlare con i figli di soldi e gestione del denaro. Il benessere generale degli italiani si attesta a 59/100. Secondo il rapporto, resta più fragile il quadro relativo al benessere psico- finanziario (l’indicatore che misura quanto ci si sente al sicuro con i propri soldi e capaci di gestirli) che si ferma a 51/100. È soprattutto la poca serenità verso il futuro a pesare negativamente sul rapporto degli italiani con le proprie finanze.
In occasione dell’evento, Generali Italia e Fondazione Alleanza, con il Comitato Scientifico Edufin Index e il supporto tecnico ed editoriale di Rame, hanno lanciato il Premio Edufin Index “Donne che Contano”, con l'obiettivo di riconoscere e sostenere le realtà che lavorano concretamente sull'educazione finanziaria e sull'autonomia economica delle donne.