(Teleborsa) - Tutti negativi gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei, confermando la debolezza dell'avvio, appesantiti dalle forti vendite che stanno colpendo i titoli tech, dopo che i risultati di Amazon e Intel hanno riacceso le preoccupazioni degli investitori sull'entità degli investimenti necessari per sostenere lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e sulla loro capacità di generare rendimenti adeguati.
A destare ulteriori preoccupazioni è il ricorso al mercato obbligazionario da parte di diverse società tecnologiche per finanziare gli investimenti. L'aumento dei costi di finanziamento potrebbe infatti rendere più difficile giustificare una spesa sostenuta attraverso nuovo debito.
PIL in crescita oltre le attese ma restano le divergenze tra le economie europee
Sul fronte macroeconomico, l'economia dell'Eurozona accelera nel terzo trimestre del 2026, registrando una crescita dello 0,4%, il doppio rispetto alle attese degli analisti. Il dato diffuso da Eurostat evidenzia tuttavia un andamento disomogeneo tra le principali economie dell'area: Germania e Spagna registrano una crescita, l'Italia resta stagnante, mentre la Francia segna una contrazione dello 0,1%.
Il risultato complessivo evidenzia una maggiore tenuta dell'economia europea rispetto alle attese, nonostante le pressioni inflazionistiche, l'impatto della guerra in Iran e le difficoltà legate alle ondate di calore e alla siccità che hanno interessato diverse aree del continente durante l'estate.
Seduta in lieve rialzo per l'euro / dollaro USA, che avanza a quota 1,12. Scambia in retromarcia l'oro, che scivola a 3.979,3 dollari l'oncia. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,24%.
Avanza di poco lo spread, che si porta a +115 punti base, evidenziando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 4,49%.
Tra i listini europei sottotono Francoforte che mostra una limatura dello 0,47%, piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,37%, e composta Parigi, che cresce di un modesto +0,24%. Sessione debole per il listino milanese, che scambia con un calo dello 0,64% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove al ribasso il FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,62%, scambiando a 52.287 punti.
I migliori e peggiori di Piazza Affari
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Moncler (+1,88%), Campari (+1,80%), Inwit (+1,30%) e ENI (+1,08%).
Dal lato dei ribassi, soffre Amplifon che continua la seduta con -14,12%, nonostante la trimestrale in crescita e la view positiva degli analisti.
Lettera sui tech: Technoprobe registra un calo del 7,14%. Scende Prysmian, con un ribasso del 4,66%. Seduta negativa per STMicroelectronics, che mostra una perdita del 3,41%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Safilo (+1,96%), Ferretti (+1,64%), ENAV (+1,46%) e Intercos (+1,44%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Rai Way, che ottiene -4,90%.
Crolla Caltagirone SpA, con una flessione del 4,41%.
Sotto pressione LU-VE Group, che accusa un calo del 2,81%.