Domani, 3 novembre, si voterà per eleggere i rappresentanti della Camera e del Senato, anche se più di 50 milioni di americani hanno già votato, grazie alla possibilità del voto anticipato. Le elezioni porteranno al rinnovo di 435 seggi alla Camera, 35 seggi al Senato e all'elezione di 36 governatori.
Dem avanti con il 52% delle preferenze
Secondo un sondaggio di Nbc, i Democratici scattano nettamente in vantaggio con il 52% delle preferenze, ben sette punti percentuali avanti ai Repubblicani, che si assicurano solo il 45% dei voti. Il sondaggio, condotto fra il 28 ed il 30 ot6otbre ha trovato solo il 3% ancora indeciso sul da farsi.
Su queste basi i dem sono destinati a controllare il Congresso in contrasto con la guida della Casa Bianca, ma Trump si conferma saldo in tutti gli Stati in cui vinse alle elezioni del 2024, anche se la sua popolarità sta scemando, a causa della crisi energetica e dell'impennata inflazionistica, innescata dalle sue scelte riguardo al Medioriente. Negli Stati indipendenti, i dem sono addirittura avanti di 21 punti. Negli ultimi sondaggi di opinione, il 60% degli intervistati disapprova l'operato di Trump e solo il 40% lo sostiene. Riguardo al tema più strettamente economico, il 51% degli elettori si dice insoddisfatto della propria situazione finanziaria (51%) e solo il 49% si dice soddisfatto.
Casa Bianca pronta a governare senza maggioranza
La Casa Bianca lavora ad un piano per poter portare avanti il programma dell'Amministrazione Trump anche senza una maggioranza al Congresso. Secondo Reuters, lo staff del Presidente prevede che si farà maggior ricorso a ordini esecutivi e decreti, che consentono di aggirare il voto a Capitol Hill, ma si attende anche un aumento delle indagini avviate nei confronti dell'amministrazione. Il punto è capire fino a dive Trump potrebbe spingersi con iniziative da dover difenderle in sede giudiziaria.
Trump minaccia: "Diventerò Mr. Veto se vincono i dem"
"Diventerò Mr. Veto se i democratici vincono la maggioranza". E' la minaccia lanciata dal Presidente Donald Trump, in un'intervista al New York Post, in vista dell'esito negativo delle elezioni midterm. "E poi a un certo punto dovremo fare accordi. - ha proseguito il tycoon - Questo è quello che succede, non è la prima volta”. Poi, Trump ha voluto ricordare i risultati raggiunti dal suo governo, spiegando che il numero degli americani che lavora "è il più alto di sempre" ed i numeri della povertà "sono i migliori di sempre”.
Il pesante fardello delle midterm sul bilancio
Sotto il profilo più strettamente economico, le elezioni midterm potrebbero essere le più costose della storia con oltre 3,8 miliardi di dollari spesi in pubblicità e già comunicati alla Federal Electrion Commission, organismo indipendente che monitora le spese della campagna elettorale. Tale importo, supera di 872 milioni di dollari la cifra spesa nel 2024. Ad un soffio dal voto, i Repubblicani sono in testa per spesa pubblicitaria in sette delle otto sfide più combattute per il Senato e in 25 delle 42 complessive per la Camera. Anche qui una netta inveerisone di tendenza rispetto al 2024, quando erano i Democratici in testa per spesa èpubblicitaria.