(Teleborsa) - "È passato poco più di un anno da quando Mediobanca è entrata nel gruppo MPS e penso che possiamo guardare ai progressi raggiunti con grande soddisfazione". Lo ha detto l'amministratore delegato di Banca MPS, Luigi Lovaglio, durante la conference call sui conti dei nove mesi.
Lovaglio ha ricordato che Mediobanca era al centro del progetto strategico presentato nel 2025, per le sue competenze distintive soprattutto nell'investment banking e nel wealth management. A un anno di distanza, secondo l'AD, i risultati dimostrano la qualità di quel franchise e il valore dell'aggregazione. Monte dei Paschi registra utili e redditività a livelli record e la collaborazione tra le due realtà procede molto bene.
L'AD ha poi osservato che la rilevanza strategica di Mediobanca individuata da MPS viene ora riconosciuta più ampiamente. Ha citato S&P, che ha recentemente descritto Mediobanca come un potenziale pilastro chiave per Intesa Sanpaolo, grazie alla sua offerta soprattutto nell'investment banking e nel wealth management. Per l'AD si tratta di un'ulteriore conferma della valenza strategica del franchise, che MPS aveva individuato fin dall'inizio.
"I risultati di Mediobanca parlano da soli", ha detto Lovaglio. "Dopo un anno dall'aggregazione, Mediobanca sta performando a livelli record e sta dando un forte contributo alla qualità e al potenziale di utili del nostro gruppo", ha sottolineato l'AD.
Lovaglio si è infine soffermato sul contributo dei diversi segmenti ai ricavi del gruppo, circa 6 miliardi nei nove mesi. Il 30% arriva da asset gathering e wealth management e un ulteriore 9% dal private banking: una parte significativa dei ricavi viene quindi da attività a basso assorbimento di capitale e ad alto valore. "Non è semplicemente un business mix più diversificato. È un business mix di maggior valore, che nel tempo dovrebbe sostenere il potenziale di valutazione di Monte dei Paschi", ha concluso.