(Teleborsa) - Sembrerebbe giunta ad un punto morto la maxi-commessa da oltre un miliardo di euro affidata a Finmeccanica dagli Emirati Arabi Uniti per la vendita di 48 aerei addestratori Aermacchi M-346. Lo scrive Il Sole 24 Ore di oggi.
Tutto era iniziato lo scorso 25 febbraio quando il governo degli Emirati aveva annunciato la selezione del gruppo italiano al termine di una gara cui avevano partecipato anche Bae System e Lockheed Martin insieme alla coreana Kai.
La firma del contratto era prevista entro la fine del 2009, ma non è mai avvenuta.
Secondo indiscrezioni, il dialogo con il colosso arabo sarebbe stato bloccato, senza un chiarimento ufficiale.
Lo stop alla trattativa, spiega il Sole citando fonti autorevoli, è dovuto al fatto che gli Emirati volevano anche aerei senza pilota (droni) con equipaggiamento armato, ma una simile versione preoccupa Israele e "avrebbe provocato il veto degli Stati Uniti" con il conseguente "no" del governo italiano.
Il problema, scrive il quotidiano, è che la Aermacchi in questi ultimi tempi è un po' a terra con le vendite.
L'AD di Finmeccanica Guarguaglini aveva affermato a fine gennaio di essere fiducioso di poter ottenere il contratto entro il 2010.
Finmeccanica, gli Emirati non vogliono più gli Aermacchi
22 giugno 2010 - 08.42