(Teleborsa) - I primi temi che impensieriscono gli imprenditori italiani sono la Cina e la frenata dei BRICS, acronimo che sta ad indicare i cinque maggiori Paesi Emergenti come Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. E' quanto emerso da un sondaggio condotto in occasione dell'apertura della 41sima edizione del Workshop Ambrosetti a Cernobbio.

Dal sondaggio emerge che il 61,4% degli imprenditori teme l'uno o l'altro evento (il 36% si preoccupa per la Cina ed il 25% per la crisi degli emergenti).

Passano in secondo piano le preoccupazioni per l'Isis, per i disordini in Medioriente e per la piaga dei migranti, che forse preoccupa più la collettività che le imprese.

Nonostante queste preoccupazioni, predomina l'ottimismo fra i capitani d'azienda italiani: la metà si dice soddisfatta o molto soddisfatta della performance della propria azienda, sia in termini di fatturato, che riguardo la concorrenza, l'occupazione e gli investimenti.

Oltre un terzo degli imprenditori (36,9%) dichiara una crescita del fatturato superiore al 10%, mentre sono addirittura raddoppiati gli imprenditori che prevedono un aumento occupazionale.