“L’obiettivo è sempre stato quello di dare al mondo della sneakers, che prima era percepita più come un indumento sportivo, un look che fosse più collegata al mondo dell’abbigliamento e del fashion, con un’identità fortemente legata alla nostra terra toscana”, ha commentato Tommaso Santoni, CEO e socio fondatore di D.A.T.E.
Chiantishire è un ponte tra passato e presente, tra heritage e design, ma è anche una dichiarazione chiara: D.A.T.E. cresce, sperimenta, amplia la propria visione. Il brand svela non solo una collezione, ma un nuovo capitolo del proprio percorso, in cui la sneaker resta centrale aprendosi però a un linguaggio stilistico più articolato e sofisticato.
Le cromie della collezione sembrano assorbire i colori del territorio: aranci bruciati, verdi profondi, marroni terrosi raccontano l’alternarsi di boschi, vigneti e tramonti chiantigiani. I materiali, dal suede al vitello più morbido, trasmettono la qualità sensoriale che da sempre identifica il brand, mentre tartan e tweed si inseriscono come citazioni sottili dell’immaginario inglese, reinterpretati in chiave moderna.
Prima incarna la semplicità ricercata: una sneaker bassa dal gusto leggermente vintage, più affusolata e pulita, pensata per diventare un nuovo classico quotidiano. Musa prosegue l’eredità della iconica Fuga, alleggerendo le linee e la struttura per interpretare la sneaker running in chiave contemporanea e dinamica. Caletta porta invece un tocco di femminilità rilassata, con una silhouette che unisce riferimenti da boat-shoe e un platform moderno, interamente in suede e arricchita da dettagli che richiamano l’artigianalità toscana. Moka riscrive le regole del mocassino urbano con una suola running e una punta arricciata cucita a mano, trasformandolo in un accessorio elegante ma libero, capace di muoversi tra mondi diversi. Infine, Zeno, ispirata allo stile dello sciatore Zeno Colò, offre una pedula tecnica sorprendentemente leggera, progettata per portare l’estetica outdoor all’interno del quotidiano cittadino.