(Teleborsa) - L’oro ha superato i 5.280 l’oncia dollari, estendendo un rally alimentato dal calo del dollaro, dalle tensioni geopolitiche e dalla fuga degli investitori da valute e bond sovrani.

Le dichiarazioni di Donald Trump, che si è detto non preoccupato dall’indebolimento del biglietto verde, hanno contribuito a spingere ulteriormente il metallo prezioso.

Dall’inizio dell’anno l’oro è salito di circa 22%, mentre l’argento è balzato del 60%.

Le aspettative di una Federal Reserve più accomodante, gli acquisti delle banche centrali e i forti afflussi negli ETF hanno rafforzato la domanda, con la volatilità ai massimi dal 2020.

L’argento si avvicina al record di 117 dollari l’oncia, mentre platino e palladio avanzano.