(Teleborsa) - Si intitola "Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica" il documento pubblicato oggi dal Consiglio e della Fondazione nazionali dei commercialisti. Il lavoro rientra tra le attività dell'area di delega Diritto societaria coordinata dal Consigliere nazionale e tesoriere David Moro. Nella pubblicazione, dopo una ricostruzione della disciplina delle start-up innovative, vengono analizzate le principali criticità e alcune ipotizzabili proposte di modifica della stessa.

Le proposte di intervento e di modifica della disciplina sono finalizzate a facilitare l'incontro tra start-up innovative e mercato dei capitali (c.d. effetto leva in termini di crescita, si pensi all'esperienza in Israele); investire in "conoscenza" e in "cultura industriale"; agevolare e incentivare "azioni di sistema" volte a favorire l'incontro tra le Università e l'Impresa al fine di facilitare il passaggio della conoscenza tra il mondo accademico del sapere e il suo processo di industrializzazione o applicazione pratica nei processi industriali (Campus); ampliare il concetto di "innovazione" e di "R&D" (SDG's, nuovi modelli di organizzazione del lavoro, ecc.); ampliare la sfera di applicazione in particolare a quei settori in cui si riscontra già ora un contesto di vicinanza e correlazione di natura culturale (in primis le società Benefit); snellire le procedure amministrative e burocratiche previste (comunicazioni registro imprese, costituzione, procedure civilistiche, ecc.) e dei vincoli operativi civilistici (POC, Stock option, work for equity, etc.); creare un'occasione di discussione e riflessione anche sul concetto di crescita e sviluppo che metta al centro l'impresa e una sua nuova "identità" come motore sociale (favorendo l'"incontro" con altri corpi intermedi della società).