(Teleborsa) - Si intitola "Calais l'alba dell'oro nero", l'opera scritta e diretta dal dal regista e autore Alessandro Gravano, in scena il 27 - 28 febbraio e 1 marzo al Teatro Garbatella di Roma: avidità, potere, odio, inquinamento, verità e amore al centro di un testo inedito, elegante, poetico, umanistico, in cui spiccano le debolezze dell'essere umano, in una visione che racchiude emozioni, pathos, colpi di scena e sentimenti contrastanti, che si troveranno a confrontarsi faccia a faccia con l'odio, la crudeltà e l'invidia.

Con una riflessione di fondo: il rapporto tra individuo e società è sempre più lontano dai principi dell'essenza umana e questo spesso, è causa di drammi, che portano a scelte importanti per salvaguardare la propria sopravvivenza.

Intraprendenti e profonde le interpretazioni di Patrizia Tamagnini nel ruolo di (Cloè), Francesco Casella nel ruolo di (Luigi), Beatrice Arnesano nel ruolo di (Sherie), Daniele Scarpetti nel ruolo di (Dottor.Scott), Mattia Arnesano nel ruolo del (Jean-Pierre) Gravano Alessandro nel ruolo del reverendo (Don Jones) Rossella De Rubertis nel ruolo di (Loren Collins) e Diego Parente nel ruolo di (Smith Collins).