(Teleborsa) - Sui prezzi dell’energia è necessario mantenere alta l’attenzione per evitare possibili fenomeni speculativi, soprattutto in una fase di mercato già segnata da tensioni internazionali e riduzione dell’offerta. È quanto ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo ai microfoni di Radio 24, commentando anche le recenti dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
"Stiamo attenti a tutti coloro che volessero utilizzare in modo fraudolento questa fase di difficoltà, questo non c’è dubbio", ha affermato il ministro. "Si tratta di valutare come intervenire, se si dovesse intervenire, e mi auguro di no".
Pichetto ha ricordato come il sistema energetico italiano possa contare su alcuni elementi di garanzia, a partire dalla presenza di grandi aziende a partecipazione statale. Tuttavia, ha spiegato, il mercato del gas resta fortemente influenzato dalle dinamiche internazionali e dalle operazioni dei grandi operatori finanziari, che possono incidere sull’andamento delle quotazioni, in particolare su quello del Title Transfer Facility (TTF) olandese, uno dei principali riferimenti europei per il prezzo del gas.
Proprio per questo, ha aggiunto il ministro, il contrasto a eventuali manovre speculative non può essere affrontato da un singolo Paese, ma richiede un’azione coordinata a livello europeo. "Quando abbiamo varie speculazioni internazionali dei grandi player che possono incidere sul mercato del TTF olandese, naturalmente questo deve essere un impegno non solo dell’Italia ma da parte dei 27 Paesi europei che ne pagano il prezzo", ha spiegato.
Alla base delle recenti turbolenze di mercato, secondo Pichetto, c’è innanzitutto un problema di offerta. "Ogni turbolenza di mercato, ogni oscillazione è dovuta in questo caso prima di tutto al fatto che viene meno l’offerta del 20% di gas, che è quello di maggiore interesse per noi, da parte del Qatar".
Una riduzione così rilevante dell’offerta globale ha effetti diretti sui prezzi. "Il 20% del gas mondiale determina automaticamente un effetto sul prezzo: c’è meno offerta e la domanda rimane invariata", ha osservato il ministro. "Questo determina automaticamente la speculazione di borsa".
Pichetto ha quindi distinto tra dinamiche di mercato considerate fisiologiche e comportamenti potenzialmente dannosi. "Poi c’è speculazione buona e speculazione cattiva: quella provocata e quella che viene fatta ordinariamente. È del tutto fisiologico. Si tratta però di stare molto attenti che non sia gestita in modo malevolo davvero, cioè non solo per un’operazione di borsa".
In questo contesto, ha concluso il ministro, l’obiettivo resta quello di monitorare attentamente l’evoluzione dei mercati energetici, evitando che tensioni geopolitiche e riduzione delle forniture si traducano in aumenti ingiustificati dei prezzi a carico di imprese e consumatori.