Iran, Pichetto: ad ora no rischi razionamento energia
(Teleborsa) - Il governo ha messo a punto "un piano nazionale di emergenza per l'energia". L'iniziativa segue l'invito dell'Aie (Agenzia internazionale per l'energia) e del commissario Ue, Dan Jorgensen, a predisporre misure precauzionali a livello europeo per tutti i Paesi membri. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, all'evento "Energia per competere" a Roma. "Il Piano prevede vari livelli di emergenza ed è uno strumento in scala. È uno strumento che spero non debba mai essere utilizzato", ha aggiunto.
"A ora no", questa la riposta del Ministro in Transatlantico alla Camera ai giornalisti su un possibile rischio di razionamento dell'energia a causa della guerra in Iran. Alla successiva domanda se dovesse protrarsi il blocco dello stretto di Hormuz, il ministro ha replicato: "Telefonate a Trump"
"Allora io naturalmente mi auguro che riapra lo stretto di Hormuz, pertanto che si ristabilisca l'equilibrio delle forniture qualora questo non avvenisse, cosa che non auguro, valuteremo caso per caso perché non è che provenga tutto dal Golfo Persico".
"Le nostre forniture nel golfo del Persico - ha aggiunto - non sono enormi, noi ci forniamo sia sul fronte petrolifero che di gas da tante parti del mondo. Poi c'è tutto il tema del petrolio che proviene da tante parti, da noi tanto dal Nord Africa", ma il problema "è piuttosto legato al fatto ai prezzi internazionali, perché il venir meno dell'offerta del Golfo Persico, determina una pressione sui prezzi internazionali". "L'Italia può contare su una capacità potenziale di 70 miliardi di metri cubi di gas, nonostante variabili legate ai singoli fornitori rendano l'utilizzo effettivo non sempre integrale", ha aggiunto.
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