(Teleborsa) - Barclays segnala che i risultati del quarto trimestre di Azimut hanno superato le attese, ma le previsioni 2026 della banca d’affari erano già in linea con la guidance del gruppo, portando solo a un lieve aggiustamento delle stime. Il giudizio resta Equal Weight. La banca vede interessanti sia la capacità di distribuzione di capitale sia le prospettive di crescita, mentre individua come principali rischi l’esecuzione dello spin-off di TNB e l’evoluzione dei private markets nel contesto macro attuale.
Sul progetto TNB, il management ha spiegato che Azimut e FSI stanno gestendo parti diverse del processo regolamentare: Azimut ha completato le attività di propria competenza, mentre FSI è in dialogo con l’autorità per l’autorizzazione all’attività bancaria. La conclusione dello spin-off è attesa nella seconda metà del 2026. L’impegno a una distribuzione di capitale significativa nei prossimi 18 mesi è interpretato da Barclays come segnale di fiducia nella realizzazione del progetto, pur restando un elemento da monitorare.
La guidance 2026 è stata confermata: raccolta netta di 10 miliardi e utile netto di 550 milioni, con un tax rate normalizzato al 25%. Il management ha indicato un avvio d’anno molto forte, con oltre 3 miliardi di raccolta già registrati, e ha ribadito che le attività internazionali stanno crescendo in modo efficiente. Nessun rallentamento atteso nel fundraising dei private markets, con le prime finestre di rimborso previste tra il 2028 e il 2029. Le svalutazioni del quarto trimestre, pari a 25 milioni, sono state definite una tantum e legate a due investimenti di venture capital.
Sul fronte della remunerazione, Azimut ha confermato la distribuzione di circa il 26% della capitalizzazione entro il 2027, tramite un buyback da 500 milioni e dividendi per 750–800 milioni, inclusi 250 milioni attesi dai proventi TNB. Dal 2027 il gruppo passerà a dividendi intermedi semestrali. Il management resta aperto a operazioni di M&A selettive.
Nel trimestre, l’utile netto è stato di 140 milioni, con un miglioramento dell’8% sulle stime, sostenuto da ricavi superiori alle attese e da un EBIT in crescita oltre le previsioni, solo in parte compensato da poste non ricorrenti sotto la linea operativa.