(Teleborsa) - Dietrofront del socio di controllo di Ascopiave, gruppo quotato su Euronext STAR Milan e uno dei principali operatori nazionali nel settore della distribuzione del gas naturale, sulle ipotesi di modifiche statutarie che avrebbero portato all'uscita dell'AD Nicola Cecconato.

"Il socio ritiene che sia preferibile, allo stato, soprassedere alla richiesta di convocazione dell'assemblea straordinaria, formulata con la comunicazione del 26 febbraio 2026, avente ad oggetto le modifiche statutarie e delle disposizioni transitorie ivi esposte", si legge in una nota della società che da conto di una nuova comunicazione di Asco Holding, che ha una partecipazione de 52,6% nel capitale della azienda partecipata da 91 comuni e attiva nel settore energia del Nord Est.

Asco Holding, su ispirazione di alcuni sindaci leghisti (come ricostruito dalla stampa locale), aveva proposto di convocare una assemblea straordinaria per modificare lo statuto. Tra le proposte quella che "non possono essere nominati amministratori - e se già nominati decadono dalla carica - i soggetti che ricoprano la carica di direttore generale". E ancora, il board può nominare direttori generali "esclusivamente tra soggetti che non rivestano la carica di amministratore della società". Cecconato ricopre le cariche di presidente, amministratore delegato e direttore generale.