(Teleborsa) - "Dall'inizio del conflitto, 44 giorni fa, la nostra bolletta per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 22 miliardi di euro. 44 giorni, 22 miliardi di euro, senza un singolo atomo di energia aggiuntiva". Lo ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen nel corso di un punto stampa a Bruxelles a seguito della riunione della Commissione sulla crisi in Medio Oriente. Un costo che, ha avvertito, non si esaurirà con la fine delle ostilità: "Anche se i combattimenti cessassero immediatamente, le disruption alle forniture energetiche dal Golfo persisteranno ancora per qualche tempo".

La Commissione presenterà una comunicazione la settimana prossima (il 22 aprile, ndr) prima del Consiglio europeo informale a Cipro, con un pacchetto di misure su tre livelli. Sul fronte del coordinamento, verrà attivata una piattaforma EU-wide per il riempimento degli stoccaggi di gas, evitando che gli Stati membri vadano sul mercato simultaneamente e si facciano concorrenza reciproca, e per il rilascio coordinato delle riserve petrolifere.

Sul fronte del sostegno, verranno consultati gli Stati membri su regole di aiuto di Stato più flessibili per i settori più esposti, con l'obiettivo di adottare un nuovo quadro temporaneo entro aprile. Le misure di supporto ai consumatori vulnerabili dovranno essere "mirate, tempestive e temporanee." Sul fronte della domanda, saranno promossi interventi di efficienza energetica come la ristrutturazione degli edifici e il rinnovo delle apparecchiature industriali.

Sul piano strutturale, von der Leyen ha indicato nella transizione energetica l'unica via d'uscita duratura: "Questa è la seconda crisi dei combustibili fossili in pochi anni. C'è una cosa che tutti questi eventi stanno rendendo chiara: stiamo pagando un prezzo molto alto per la nostra dipendenza dai fossili. E la dura realtà per il nostro continente è che l'energia fossile rimarrà l'opzione più costosa negli anni a venire."

Rinnovabili e nucleare rappresentano già oltre il 70% della generazione elettrica europea, ma von der Leyen ha chiesto di accelerare: ha sollecitato i co-legislatori ad approvare il pacchetto Grids entro l'estate, anticipando la scadenza originaria di fine anno, e ha annunciato la presentazione di una strategia di elettrificazione dell'economia (industria, riscaldamento, mobilità) prima dell'estate, corredata da un nuovo obiettivo numerico vincolante sul tasso di elettrificazione europeo, attualmente in ritardo rispetto a Cina e Stati Uniti, sostenendo che fissare obiettivi misurabili è l'unico modo per garantire che i progressi si concretizzino davvero.