(Teleborsa) - La Commissione europea ha inviato a Google i risultati preliminari che illustrano le misure proposte per conformarsi alla legge sui mercati digitali. Nell'ambito di queste misure proposte, Google dovrebbe consentire ai motori di ricerca di terze parti di accedere ai dati di ricerca, come i dati di posizionamento, query, clic e visualizzazione, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie. L'obiettivo delle misure – fa sapere la Commissione Ue in una nota – è consentire ai motori di ricerca online di terzi, o "beneficiari dei dati", di ottimizzare i loro servizi di ricerca e di contestare la posizione di Google Search. La Commissione fa sapere che valuterà attentamente i riscontri forniti dalle parti interessate e da Google. La Commissione può utilizzare il contributo per adeguare le misure che saranno incluse nella decisione finale, vincolante per Google, che deve essere adottata entro il 27 luglio 2026. "Il presente procedimento – si legge nella nota – lascia impregiudicati i poteri della Commissione di adottare una decisione che constati l'inosservanza di uno qualsiasi degli obblighi stabiliti nella legge sui mercati digitali da parte di un gatekeeper".
Le misure proposte riguardano i seguenti aspetti: l'ammissibilità dei beneficiari dei dati a ricevere i dati di ricerca, compresa quella dei chatbot di intelligenza artificiale (IA) con funzionalità di ricerca; la portata dei dati di ricerca che Google deve condividere; i mezzi e la frequenza con cui Google deve condividere i dati di ricerca; misure per garantire l'anonimizzazione dei dati personali; parametri per la fissazione di prezzi equi, ragionevoli e non discriminatori per i dati di ricerca; e processi che disciplinano l'accesso dei beneficiari ai dati di ricerca.
Per garantire l'efficacia delle misure proposte, la Commissione invita le parti interessate a presentare osservazioni al riguardo mediante una consultazione pubblica. Le parti interessate hanno tempo fino al primo maggio per presentare le loro osservazioni sulle misure proposte. La sintesi non riservata delle risultanze preliminari e delle misure proposte è disponibile sulla pagina della consultazione.
Tali constatazioni preliminari fanno parte di una serie di procedimenti di specificazione avviati il 27 gennaio 2026. La legge sui mercati digitali mira a garantire mercati equi e contendibili nel settore digitale. Regolamenta i gatekeeper, che sono grandi piattaforme digitali che forniscono un importante gateway tra utenti commerciali e consumatori, la cui posizione può concedere loro il potere di creare una strozzatura nell'economia digitale. Il 6 settembre 2023 la Commissione europea ha designato Alphabet Inc., ossia servizi Google quali Google Search, Google Play, Google Maps, YouTube, sistema operativo Android, Google Chrome, Google Shopping e i suoi servizi di pubblicità online come servizi di piattaforma di base. Dal 7 marzo 2024 Google ha dovuto rispettare pienamente tutti gli obblighi applicabili in materia di DMA per quanto riguarda i servizi designati.
"La decisione odierna – commenta Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva – stabilisce le specifiche che ci aspettiamo che Google segua per rispettare i suoi obblighi ai sensi della legge sui mercati digitali. I dati sono un input fondamentale per la ricerca online e per lo sviluppo di nuovi servizi, compresa l'IA. L'accesso a tali dati non dovrebbe essere limitato in modo da nuocere alla concorrenza. Nei mercati in rapida evoluzione, piccoli cambiamenti possono rapidamente avere un grande impatto. Non consentiremo pratiche che rischiano di chiudere i mercati o limitare la scelta. Invitiamo ora le parti interessate a condividere le loro opinioni, in modo da poter garantire che le misure siano efficaci nella pratica e funzionino per l'intero ecosistema di ricerca".
"I motori di ricerca – ha affermato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia – devono essere in grado di innovare e tenere il passo con l'evoluzione delle esigenze degli utenti. Il nostro lavoro per creare opportunità in questo settore continua e arriva in un momento cruciale di crescente interconnessione con i servizi di IA. Con questa consultazione pubblica, vogliamo sentire dal mercato i modi più efficaci per Google di condividere i dati di ricerca con i fornitori di motori di ricerca online concorrenti, per continuare la nostra spinta per l'innovazione e la competitività equa".
Google, da Commissione Ue misure per condivisione dati motori di ricerca con terzi
La decisione finale, vincolante per Google, sarà adottata entro il 27 luglio 2026
16 aprile 2026 - 17.37