(Teleborsa) - Il prezzo del petrolio Brent crolla sotto i 100 dollari al barile (-9,3% circa) in scia ai segnali incoraggianti che arrivano sul fronte del conflitto Iran-Usa. Giù anche il WTI che scambia intorno ai 91 dollari (-11% circa). A raffreddare il prezzo del greggio, in particolare, le parole della Cina sul conflitto dopo l'incontro con il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi a Pechino e le indiscrezioni di Axios secondo cui le parti sarebbero vicine a un accordo su un memorandum d'intesa in 14 punti per porre fine alla guerra e avviare negoziati dettagliati sul nucleare
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato a Pechino il suo omologo iraniano Araghchi, in quella che è stata la prima visita in Cina del capo della diplomazia iraniana dall'inizio del conflitto il 28 febbraio, e ha chiesto un "cessate il fuoco completo e urgente", affermando che la Cina è "profondamente turbata" da una guerra che "ha già causato gravi perdite al popolo iraniano e un severo impatto sulla pace regionale e globale". La visita di Araghchi precede il summit Trump-Xi previsto nella capitale cinese per il 14-15 maggio, in quello che sarà il primo viaggio di un presidente americano in Cina dal 2017.
Nel frattempo la testata americana Axios, citando due funzionari americani e altre due fonti informate, ha riportato che USA e Iran sono vicini alla firma di un documento (negoziato dagli inviati Trump Steve Witkoff e Jared Kushner sia direttamente che tramite mediatori) che dichiarerebbe la fine del conflitto e avvierebbe un periodo di 30 giorni di trattative su un accordo definitivo per riaprire Hormuz, limitare il programma nucleare iraniano e revocare le sanzioni USA.
L'eventuale accordo prevede che durante i 30 giorni le restrizioni allo shipping e il blocco navale USA verrebbero gradualmente rimossi. In caso di fallimento dei negoziati, le forze USA potrebbero ripristinare il blocco o riprendere le operazioni militari.
L'intesa girerebbe intorno ad alcuni punti chiave: moratoria sull'arricchimento dell'uranio (si negozia tra i 12 e i 15 anni, con Teheran che ha proposto 5 anni e USA che ne chiede 20), impegno iraniano a non sviluppare mai armi nucleari, ispezioni AIEA a sorpresa, ritiro dell'uranio altamente arricchito dal paese e rilascio graduale dei fondi iraniani congelati. Axios riporta che la Casa Bianca ritiene la leadership iraniana è divisa e che alcuni funzionari restano scettici, anche se Trump avrebbe sospeso l'operazione a Hormuz proprio sulla base dei progressi nei colloqui.
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Medio Oriente, petrolio sotto i 100 dollari al barile con segnali di distensione Iran-Usa
Le parole di Pechino e le indiscrezioni di Axios su un accordo vicino.
06 maggio 2026 - 13.13