(Teleborsa) - Dall’accessibilità economica alla qualità degli spazi, dalla rigenerazione urbana alla sostenibilità ambientale, fino alla necessità di ripensare modelli insediativi, servizi e facilities alla luce dei profondi cambiamenti demografici, sociali ed economici che stanno attraversando il Paese. Si accendono i riflettori di REbuild 2026, il primo evento italiano sull’innovazione sostenibile dell’edilizia e del real estate, organizzato da Riva del Garda Fierecongressi e giunto alla 12° edizione.


Un appuntamento che si intreccia con le sfide dell’attualità, legate al tema della casa e dell’abitare in ogni forma e declinazione. In questo scenario, il binomio Casa-Abitare si conferma non solo una questione immobiliare, ma un vero indicatore della capacità di immaginare comunità e città più inclusive, efficienti e resilienti.

Secondo Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, non si tratta solo di “leggere il cambiamento, ma dare risposte a un nuovo insieme di bisogni abitativi: un percorso che unisca accessibilità, sostenibilità, innovazione e impatto sociale, affrontando il tema della casa da tutti i punti di vista – economico, progettuale, ambientale e sociale – per generare soluzioni reali e condivise”.

Housing Remix è il titolo scelto quest’anno, attorno al quale il programma si svilupperà su 5 pilastri tematici: Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare. L’obiettivo principale è mettere a confronto tutti i protagonisti delle filiere e restituire, col loro contributo, una lettura organica e convergente sulla crisi abitativa.

Nell’arco della prima giornata di lavori, infatti, REbuild 2026 ha messo in campo un confronto articolato che ha attraversato trasversalmente i principali nodi del futuro dell’abitare e del real estate. La sessione inaugurale è stata l'occasione per sottolineare come la questione abitativa sia al centro dell’agenda pubblica, letta come tema che coinvolge istituzioni, operatori e territori e che richiede un ripensamento complessivo delle politiche e degli strumenti esistenti. L'apertura ha dato voce in primis alle istituzioni territoriali, impegnate nella costruzione di Orizzonti dell’abitare in Trentino, l’innovativo modello partecipativo per la nuova legge provinciale sulla casa sviluppato con REbuild.

“Il piano casa deve poggiare su tre pilastri: finanza, regolazione e produzione. -ha spiegato Ezio Micelli, Presidente del Comitato Scientifico di REbuild, docente della Università Iuav di Venezia, nonché unico membro italiano dell’Advisory Board della Commissione Europea per la redazione del ‘Piano europeo per l’abitazione accessibile’ - Non bastano risorse pubbliche: servono investimenti pubblici e privati, strumenti stabili e capitali pazienti. Ma sono necessarie anche regole più rapide, capaci di rispondere all’urgenza abitativa, e soluzioni produttive innovative in grado di coniugare costi più contenuti ed elevata qualità costruttiva. L’obiettivo è realizzare case e quartieri che rispondano alle istanze di sostenibilità e costi accessibili che le città esprimono a gran voce”.

I tavoli dedicati alle politiche hanno approfondito il ruolo dell’Europa nella definizione di nuovi modelli per l’accessibilità alla casa, mettendo in evidenza il rapporto tra indirizzo strategico e capacità di attuazione. Parallelamente, il confronto sui capitali ha riportato al centro il tema degli strumenti di finanziamento, evidenziando le potenzialità dei circuiti europei e la necessità di attrarre il settore privato verso l’housing accessibile, a condizione di un quadro normativo e di rendimento più chiaro.

Sul fronte delle regole, il dibattito, arricchito anche da un workshop specifico, ha incrociato esperienze internazionali e pratiche urbanistiche, con l’obiettivo di capire come riportare stabilmente la casa dentro la pianificazione delle città dopo una fase di progressivo allontanamento. Il filone costruire, ulteriormente approfondito in un workshop, ha spostato l’attenzione sulla transizione ecologica dell’edilizia, tra decarbonizzazione, rigenerazione del patrimonio esistente e nuovi paradigmi legati a materiali e cicli di vita degli edifici.

Infine, i panel dedicati all’abitare hanno esplorato le trasformazioni più direttamente legate alla vita quotidiana, dalle tecnologie per l’aging society all’emergere di nuovi modelli di business e a startup che stanno ridefinendo il confine dei servizi abitativi.

(Foto: Foto di Marco Parisi per REbuild)