(Teleborsa) - Green Building Council Italia è intervenuta oggi, con il Presidente Fabrizio Capaccioli, in audizione presso la VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66 recante "Disposizioni urgenti per il Piano Casa".

Nel corso dell’audizione, GBC Italia ha espresso una valutazione positiva sull’impianto generale del provvedimento, riconoscendo il valore di un approccio che affronta la questione abitativa come priorità economica, sociale e urbana di rilevanza nazionale.

Secondo GBC Italia, il Piano Casa rappresenta un’opportunità strategica per sviluppare una politica abitativa strutturale e non emergenziale, capace di rispondere alla crescente difficoltà di accesso alla casa che interessa soprattutto le grandi aree urbane, le città universitarie e i territori ad alta attrattività economica.

"In questa fase storica è necessario superare una visione esclusivamente quantitativa dell’abitare e costruire, invece, modelli che integrino sostenibilità ambientale, accessibilità economica e qualità sociale", ha dichiarato Capaccioli. "Il Piano Casa può diventare un acceleratore di rigenerazione urbana, innovazione industriale e inclusione sociale, ma occorre garantire strumenti stabili, misurabili e replicabili nel tempo".

Nel documento presentato alla Commissione, GBC Italia ha sottolineato la necessità di distinguere chiaramente tra edilizia residenziale pubblica (ERP), edilizia residenziale sociale (ERS) ed edilizia integrata (EI), evidenziando il ruolo strategico di quest’ultima per rispondere alle esigenze della cosiddetta "fascia grigia": giovani lavoratori, studenti, famiglie e ceto medio urbano oggi esclusi sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato libero.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’affitto accessibile di lunga durata, ritenuto fondamentale per garantire maggiore stabilità abitativa e sostenibilità economica per le famiglie.

GBC Italia ha inoltre evidenziato come il Decreto rappresenti un’occasione concreta per accelerare la trasformazione industriale del settore delle costruzioni attraverso l’adozione di MMC – Modern Methods of Construction, sistemi off-site e processi industrializzati in grado di ridurre tempi, costi e impatti ambientali, migliorando al contempo qualità, produttività e competitività del comparto.

"L’innovazione costruttiva e la sostenibilità devono diventare elementi centrali delle politiche abitative", ha aggiunto Capaccioli. "Per questo abbiamo proposto di introdurre nei futuri bandi e meccanismi attuativi premialità specifiche per gli interventi che adottano protocolli energetico-ambientali certificati e soluzioni industrializzate, capaci di garantire prestazioni verificabili, riduzione dei rischi e maggiore attrattività per gli investimenti pubblici e privati".

Nel corso dell’audizione, GBC Italia ha inoltre evidenziato come i protocolli energetico-ambientali rappresentino strumenti fondamentali per guidare, misurare e verificare le performance degli interventi, integrando obiettivi di efficienza energetica, miglioramento sismico, contenimento del consumo di suolo e resilienza urbana.

Il Presidente Capaccioli ha infine ribadito l’importanza di sviluppare modelli evoluti di housing management e di garantire piena complementarità tra il nuovo Fondo Housing Coesione e gli strumenti già esistenti, così da favorire una mobilitazione efficace di risorse verso obiettivi di rigenerazione urbana, resilienza e accessibilità abitativa.

Ha inoltre sottolineato come la semplificazione sia necessaria nella misura in cui non sia limitata ai soli grandi investimenti, ma inserita organicamente in un contesto normativo chiaro, stabile e univoco.