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Rebuild 2026: format nazionali ed europei di riqualificazione per l'abitare accessibile

L'evoluzione delle politiche abitative richiede la replicabilità dei modelli e la sostenibilità economica nel lungo periodo per superare la frammentazione delle risposte tradizionali. Attraverso nuovi format internazionali di rigenerazione urbana e strategie di valorizzazione del patrimonio pubblico, i modelli di investimento d'impatto diventano la leva per trasformare l'housing in un processo strutturalmente orientato alla generazione di valore sociale e urbano. Costanza De Stefani, Senior Manager Reinventing Cities & Design Competitions Lead - C40 Cities, durante il panel di REbuild 2026 dedicato a questo tema, ha dichiarato: "Abbiamo discusso di quali siano i format nazionali e internazionali che possono aiutare a risolvere anche solo in parte la questione casa. Il punto chiave è la rigenerazione urbana, ovvero partire in Italia e in Europa da asset dismessi o dormienti che possono essere riattivati e riutilizzati in ottica abitativa. In Europa ci sono più di 2 milioni di ettari di brownfield (un'area precedentemente utilizzata per scopi industriali o commerciali che attualmente risulta abbandonata) e siti dismessi che potrebbero essere adibiti a servizi e usi abitativi; occorre quindi partire dall'esistente e rigenerare questi beni attraverso la collaborazione pubblico-privata. Ho portato l'esempio dell'importanza dei concorsi pubblici di progettazione, come Reinventing Cities portato avanti da C40 insieme a molte amministrazioni comunali, per mettere a bando aree e chiamare il privato a investire con soluzioni sostenibili a livello ambientale e sociale".

Per stimolare la sinergia ed accelerare i progetti è indispensabile una standardizzazione precisa. come spiega De Stefani: "L'utilizzo di modelli scalabili e replicabili è considerato fondamentale per promuovere il cambiamento nelle città europee e italiane. Tra i casi presentati figurano progetti pilota come la trasformazione di uno scalo a Milano in un quartiere zero carbon e la realizzazione di uno studentato in legno lamellare a Madrid".

Gianluca Capri, Responsabile del Centro Ricerca e Sviluppo - Agenzia del Demanio, si è invece concentrato sugli asset pubblici che potrebbero diventare facilmente disponibili: "Riteniamo che il patrimonio pubblico possa essere messo a servizio della comunità per creare condizioni attrattive anche per gli operatori privati. La funzione principale del soggetto pubblico consiste nel disegnare una visione strategica nella quale, attraverso un mix funzionale, si creino le premesse affinché questo patrimonio possa essere recuperato e valorizzato. Per coordinare tali interventi, è stato definito uno strumento denominato Piano Città degli Immobili Pubblici, volto a mettere a sistema il patrimonio disponibile su scala urbana, coinvolgendo sia i grandi centri sia le piccole realtà locali. Questo strumento opera attraverso un tavolo interistituzionale con gli enti territoriali e gli stakeholder locali per definire le migliori soluzioni allocative in risposta ai fabbisogni espressi dalla comunità, integrando la valorizzazione degli immobili con le necessità sociali del territorio".

La casa viene quindi intesa come un ecosistema dove la qualità dell'aria, la salute e i servizi di prossimità, ma soprattutto l'accessibilità da parte della popolazione, dipendono dalla capacità di rigenerare aree dismesse e valorizzare il patrimonio pubblico attraverso partenariati strategici.

REbuild è la piattaforma dedicata all'innovazione sostenibile dell'ambiente costruito, che riunisce i principali attori della filiera immobiliare per promuovere la trasformazione del settore attraverso la condivisione di conoscenze e nuovi modelli operativi.

(Foto: Un momento dell'incontro)
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