(Teleborsa) - Conflitti e crisi geopolitiche sulla scena internazionale condizionano la crescita del trasporto aereo, determinando una situazione di incertezza che tuttavia non hanno impedito di registrare un andamento positivo nel primo trimestre 2026. È quanto emerge dal rapporto annuale redatto da ICCSAI, il Centro di Ricerca sulla competitività dei sistemi aeroportuali dell'Università di Bergamo, giunto alla ventesima edizione e illustrato a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel convegno promosso da Enac dal titolo "Tra un'epoca e un'altra: verso quale trasporto aereo?".
Superati i valori del 2019 anche a livello europeo, sia per i passeggeri sia per le merci, il mercato del trasporto aereo segna un trend positivo che l'Italia potrà mantenere attraverso gli investimenti che dovranno essere tempestivi e consistenti per accompagnare uno sviluppo sostenibile, anche grazie alle nuove tecnologie. Nel corso del 2025, i volumi di traffico passeggeri movimentati nei 28 Paesi dell'area comunitaria sono cresciuti complessivamente del 4,0% rispetto al 2024, dato ben superiore alla crescita del PIL europeo, registrando un nuovo record storico di passeggeri movimentati. La dinamica europea del settore merci aeree registra per il 2025 è simile a quello dei passeggeri, con un aumento complessivo del +3,6% e il record storico di 19,1 milioni di tonnellate movimentate. In questo quadro, l'Italia riporta un aumento del 2,4%, più contenuto rispetto al valore complessivo europeo. Da rilevare che nel primo trimestre 2026 il dato delle merci flette leggermente a Malpensa, Fiumicino e Venezia, mentre aumenta considerevolmente (+63,7%) a Bergamo, aeroporto che ha ripreso a crescere in termini di traffico passeggeri per consolidare il terzo posto dopo Fiumicino e Malpensa.
Il buon andamento del traffico passeggeri ha portato otto aeroporti italiani a collocarsi, nel 2025, tra i primi 50 a livello continentale, superando la soglia dei 10 milioni di passeggeri annui; Palermo potrebbe diventare il nono già nel 2026. Le statistiche relative alle compagnie aeree in Europa vedono Ryanair al primo posto, con 206,6 milioni di passeggeri trasportati nel 2025 (circa 9,5 milioni in più rispetto al 2024 e 54,2 milioni in più rispetto al 2019). I tre principali gruppi europei, Lufthansa Group, IAG e Air France-KLM, hanno registrato un traffico rispettivamente di 135, 122 e 103 milioni di passeggeri.
Anche nel 2025, i vettori low-cost hanno confermato una presenza dominante nei principali Paesi europei, inclusa l'Italia, dove la quota di mercato è salita al 66% nel 2025. Valori più elevati si registrano in Regno Unito e Spagna tra i principali mercati.
Nel 2025, i vettori europei hanno trasportato 1.115 milioni di passeggeri, contro i 972 milioni dei vettori americani. Le tre principali alleanze mondiali hanno trasportato complessivamente circa 2,16 miliardi di passeggeri nel 2025 (2,2 miliardi nel 2019 e 2,1 miliardi nel 2024). Star Alliance è al primo posto con 869 milioni di passeggeri, seguita da SkyTeam con 688 milioni e OneWorld con 602 milioni.
Quanta agli assetti proprietari, tra i principali vettori europei, solo Aeroflot e ITA Airways restano a controllo pubblico, con una partecipazione statale pari rispettivamente al 73,8% e al 59%. Per ITA Airways è previsto, a giugno 2026, l'esercizio da parte di Lufthansa dell'opzione per acquisire un ulteriore 49% della compagnia, portando così la propria quota al 90% e assumendo il controllo di maggioranza. Alla fine del 2025, tra le compagnie aeree con 11 partecipazione pubblica figurano anche Turkish Airlines (49,1%), Air France-KLM (37,1%) e SAS (26,4%).
Per quanto riguarda gli assetti proprietari degli aeroporti italiani, nel corso del 2025 si è registrata una situazione di relativa stabilità. L'unica operazione di rilievo riguarda la cessione, nei primi mesi dell'anno, da parte di F2i SGR della propria partecipazione (9,99%) nella società di gestione quotata dell'aeroporto di Bologna alle Camere di Commercio di Bologna e di Modena. Nei primi mesi del 2026 sono invece proseguiti i processi di privatizzazione di diversi scali, come Catania e Comiso, gestiti da SAC, e Palermo, gestito da GESAP.