(Teleborsa) - Dopo quattro anni consecutivi di crescita, il settore delle energie rinnovabili in Italia ha chiuso il 2025 con una flessione delle nuove installazioni dell'8,2% a 6,2 GW, con il fotovoltaico, principale motore della transizione, che ha rallentato in modo marcato. Il trend negativo è proseguito nel primo trimestre 2026: –10% nelle nuove installazioni complessive e –11% nel solo fotovoltaico.

A frenare lo sviluppo non è la tecnologia né la domanda, ma il quadro regolatorio. Secondo una survey di ANIE Rinnovabili condotta presso le aziende della filiera, il 75% delle imprese indica l'incertezza normativa come principale ostacolo, il 67% dichiara un impatto molto grave o rilevante delle procedure autorizzative sulla propria attività, e oltre la metà segnala effetti significativi dalla mancata definizione dei provvedimenti attuativi su incentivi fiscali e strumenti di sostegno. Il 44% indica nelle tempistiche di connessione alla rete un'ulteriore criticità.

Le priorità indicate dalle imprese per i prossimi anni sono coerenti con il quadro: il 71% chiede stabilità normativa, il 58% rispetto delle tempistiche autorizzative e il 44% potenziamento delle reti.

Solo il 19% considera prioritaria l'introduzione di nuovi incentivi economici, a conferma che il settore chiede regole certe più che sussidi.

Tra le priorità di policy, ANIE Rinnovabili indica il recepimento del Net Zero Industry Act e dell'Industrial Accelerator Act per rafforzare la filiera europea dei produttori tecnologici.

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