(Teleborsa) - Dal lavoro al fisco, dal Piano Casa alla gestione della crisi energetica: numerosi e importanti i temi toccati dalla Premier Giorgia Meloni nel suo intervento all'Assemblea di Confcommercio, che ha definito "una delle colonne del sistema Italia, uno dei motori più identitari e dinamici dell'economia della nostra nazione".

"Le vostre attività rappresentano quel tessuto che tiene vivo il nostro territorio, i nostri borghi, le nostre città", ha sottolineato Meloni, proseguendo "ogni serranda alzata è una luce, un punto di riferimento, una certezza, ma anche un segno di energia, di saper fare, è presidio di sicurezza, di socialità, di comunità, è qualcosa che nessuna piattaforma online potrà mai sostituire".

La Premier ha parlato poi della "presenza capillare" delle imprese del commercio e del loro ruolo "sociale", ribadendo la posizione del governo contro le attività "apri e chiudi". "Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole" - ha ribadito Meloni - "non c'è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c'è crescita".


Ringraziando il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli per "la disponibilità, la collaborazione e il contributo in termini di idee e proposte" nei "molti tavoli che il governo ha promosso", Meloni ha posto l'accento sulle molte sfide che il Paese si trova ad affrontare: dall'emergenza demografica alla necessità di assicurare lavoro ed opportunità ai giovani.

Non poteva mancare un cenno al fisco. Meloni ha confermato la volontà di continuare a ridurre il carico fiscale sul ceto medio. "Non intendiamo fermarci", ha affermato la Premier, criticando la cosiddetta patrimoniale. "Altri parlano di tassare il patrimonio, - ha detto - noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici".

A proposito del Piano Casa, il capo del governo ha spiegato che è "un'opportunità importante non solo per garantire una casa a un prezzo giusto ma anche per provare a rigenerare le nostre città e rendere gli spazi più accoglienti e a misura d'uomo". "Un nuovo modello di sviluppo urbano per saper mettere al centro le persone ", lo ha definito.

Meloni ha poi sottolineato l'importanza di contenere il costo dei carburanti per l'autotrasporto come misura per contenere l'inflazione. "Se noi vogliamo contenere l'effetto inflazionistico della crisi energetica sui cittadini e allo stesso tempo salvare un settore che fa muovere e vivere la nazione, come un'altra crisi - quella del Covid - ci ha ampiamente dimostrato, non bisogna avere paura di fare quello che è giusto fare". Di qui anche la necessità di rivedere il sistema ETS, anche quello marittimo, seguendo un "approccio pragmatico e non ideologico alla transizione ecologica", per "diminuire l'impatto sul trasporto pesante" e per non penalizzare i nostri porti.

Parlando dell'intelligenza artificiale, Meloni ha fatto cenno ad uno "strumento dal potenziale straordinario", mettendo però in evidenza anche le criticità e le ripercussioni sul mercato del lavoro. Il fenomeno - ha detto - che "va governato" a livello globale. Ricordando che di questi temi si parlerà al G7 la prossima settimana, la Premier ha assicurato che "l'Italia sarà protagonista" nei tavoli di discussione.

"L'Italia è una nazione che tira fuori il carattere quando le cose vanno malissimo", ha ricordato Meloni, concludendo "questo è il tempo dell'azione, ma la buona notizia è che il tempo dell'azione è anche il tempo dell'Italia".