(Teleborsa) - Nel 2025 il mercato italiano dei giochi pubblici ha raggiunto una raccolta lorda di 165,3 miliardi di euro, in crescita del 4,8% rispetto al 2024 e dell'11,9% rispetto al 2023. Nonostante l'aumento delle giocate, le entrate erariali sono scese a 11,47 miliardi (-0,7% su base annua), con il rendimento fiscale lordo calato al 6,9%, minimo del triennio.
Secondo il Centro studi di Unimpresa, il calo del gettito è legato alla trasformazione del mercato, sempre più orientato verso il digitale. Per la prima volta i giochi online hanno superato i 100,8 miliardi di raccolta, oltre il 60% del totale, trainati soprattutto dai giochi di abilità a distanza, che raccolgono 81,2 miliardi ma garantiscono allo Stato un rendimento fiscale di appena l'1,1%. Al contrario, slot machine e videolottery, con una raccolta di 31,5 miliardi, assicurano oltre 5 miliardi di gettito, pari a quasi il 44% delle entrate erariali del settore.
Nel 2025 le vincite distribuite ai giocatori hanno raggiunto 143,5 miliardi (86,8% della raccolta), mentre il margine lordo del settore è stato di 21,9 miliardi, di cui 11,5 miliardi destinati all'Erario e 10,4 miliardi alla filiera degli operatori, in crescita di circa 400 milioni rispetto al 2024. La crescita del mercato ha quindi favorito soprattutto gli operatori privati, mentre il gettito fiscale è rimasto sostanzialmente fermo.
L'analisi evidenzia inoltre una progressiva concentrazione del mercato nelle mani di pochi grandi operatori e il consolidamento del canale online, che nelle scommesse sportive rappresenta ormai oltre il 72% della raccolta. Secondo Unimpresa, la migrazione verso giochi caratterizzati da una fiscalità più bassa sta riducendo strutturalmente il rendimento per le finanze pubbliche.
"La crescita del gioco online impone di spostare il dibattito dalla sola dimensione fiscale a quella sociale. Quando oltre il 60% della raccolta passa attraverso piattaforme digitali, diventa fondamentale rafforzare gli strumenti di educazione, prevenzione e gioco responsabile, soprattutto nei confronti delle categorie più esposte. La tecnologia offre opportunità importanti, ma rende anche più facile e continuo l'accesso al gioco. Per questo la modernizzazione del settore dovrebbe procedere insieme a maggiori investimenti nella tutela dei consumatori, nella trasparenza e nel monitoraggio dei comportamenti a rischio. La sostenibilità di questo mercato non si misura soltanto dal fatturato o dal gettito, ma anche dalla capacità di conciliare innovazione, responsabilità sociale e protezione delle persone", commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.