(Teleborsa) - Le nuove iscrizioni di start up innovative al Registro delle Imprese sono scese da 2.027 nel 2024 a 1.986 nel 2025 (-2%) e il relativo numero complessivo si è attestato a 11.820 unità, in diminuzione del 2,7% rispetto all’anno precedente e del 19% rispetto al picco raggiunto nel 2021, in scia a un irrigidimento degli standard competitivi, a una selezione naturale delle iniziative meno sostenibili, a dinamiche macroeconomiche più complesse e a un contesto di funding nazionale ancora sottodimensionato.
E' quanto rileva l'Osservatorio Startup Innovative di Cerved, evidenziando che, accanto alla riduzione numerica, emerge anche una crescente concentrazione sia settoriale che geografica.
Nel dettaglio, quasi il 70% si dedica al complesso dei servizi IT (il 58,7% alla sola produzione di software) e il 13% alle attività di R&S, il resto si divide in quote poco rilevanti. Rispetto al 2024 emergono dinamiche eterogenee: il settore dei software cresce (+99 unità), mentre comparti come portali web (-18) e consulenza ICT (-42) si contraggono.
Dal lato territoriale, si rileva nel 2025 una distribuzione fortemente sbilanciata al Nord (circa 56%), trainato dalla Lombardia (31%) e in particolare da Milano (23%). Il Centro conta solo per il 20%, con Roma al secondo posto tra le province, mentre il Sud e le Isole pesano per il 25% circa, con Napoli, Bari e Salerno in testa. Anche il confronto con il 2024 conferma la polarizzazione: il 58% delle nuove startup è nato al Nord (30% in Lombardia, 8,4% in Emilia-Romagna, 6,4% in Piemonte e 6,1% in Veneto), nel Centro spicca il Lazio (13,2% contro l’11,6 del 2024), mentre al Sud subisce un forte calo la Campania, dall’11% al 6% di nuove iscrizioni. Tra le dieci province più dinamiche vi sono Milano, Torino, Bergamo, Genova, Brescia, Roma, Bologna, Napoli, Bari, Catania.
Resta inoltre limitata la presenza femminile nei ruoli di leadership. Nel 2025 le startup con almeno una donna in posizione decisionale sono il 23% del totale, mentre le amministratrici delegate rappresentano circa il 17%: questi livelli sono in linea con quelli del 2020 dopo la crescita registrata fino al 2023.
Infine, l’analisi semantica condotta da Cerved sui progetti nati nel biennio 2024-2025 evidenzia quattro direttrici tecnologiche dominanti: Piattaforme & SaaS (29% delle nuove startup), AI & Data Analytics (29%), IoT, embedded & edge technologies (15%), Manifattura avanzata e materiali (8%).
Cerved, nel 2025 start up innovative ancora in calo (-2% annuo) con crescente concentrazione settoriale e geografica
13 luglio 2026 - 10.49