(Teleborsa) - La Banca centrale europea (BCE) ha lasciato i tassi di riferimento invariati nella sua riunione di luglio, come da attese, dopo averli alzati per la prima volta quest'anno di 25 punti base a giugno (il primo rialzo dal 2023, con una decisione che aveva seguito sette meeting di costo del denaro invariato).

Nello spiegare la sua decisione odierna, il consiglio direttivo spiega che "le prospettive per i prezzi dell'energia, benché altamente variabili, si collocano al momento su livelli prossimi allo scenario di base delle proiezioni formulate a giugno dagli esperti dell'Eurosistema e ben al di sopra di quelli registrati prima del conflitto in Medio Oriente", mentre "l'incertezza resta elevata e l'impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno". Il Consiglio direttivo pertanto "segue con attenzione l'intensità e la durata dello shock, nonché i suoi effetti indiretti e di secondo impatto".

Con la decisione odierna il Consiglio direttivo "resta in una posizione favorevole per affrontare l'incertezza causata dal conflitto". "Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione - viene sottolineato - In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale rimarranno invariati al 2,25%, al 2,40% e al 2,65%, rispettivamente.

I portafogli del PAA e del PEPP (pandemic emergency purchase programme) si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l'Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

Nella riunione odierna non c'è stata la pubblicazione di nuove proiezioni macroeconomiche, che saranno aggiornate nel meeting del 10 settembre, quando la BCE potrebbe tornare ad aumentare i tassi di interesse.