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La BCE torna ad alzare i tassi di 25 punti base in linea alle attese

Proiezioni inflazione riviste al rialzo per il 2027 e il 2028

Banche, Finanza
La BCE torna ad alzare i tassi di 25 punti base in linea alle attese
(Teleborsa) - La BCE, come atteso dai mercati, ha deciso oggi di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento dopo averli lasciati invariati nella riunione di luglio e averli aumentati a giugno, nella stessa misura odierna, per la prima volta dal 2023. Una decisione che sottolinea l'impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine.

Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 16 settembre 2026.

In una nota diffusa oggi, l'Eurotower riporta che "il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull'inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato".

Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti della BCE, l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. L'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Rispetto all'esercizio dello scorso giugno, le proiezioni per l'inflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. Nello scenario di base delle proiezioni la crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9% nel 2026, all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell'economia dell'area dell'euro maggiore delle attese.

"Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l’ampia gamma di esiti per l’evoluzione della crescita e dell’inflazione in base a diverse ipotesi sull'intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto".

Con la decisione odierna, il Consiglio direttivo "resta in una posizione favorevole per affrontare l'incertezza causata dal conflitto e seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi".

"I portafogli del PAA e del PEPP (pandemic emergency purchase programme) si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l'Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza".

La Presidente della BCE Christine Lagarde illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa in programma oggi pomeriggio alle 14.45.









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