(Teleborsa) - BASF chiude il secondo trimestre dell'anno con risultati in crescita, riportando un fatturato di 17,2 miliardi di euro, che supera il consensus di 16,5 miliardi, grazie al contributo di prezzi più elevati (+11,5%) e dei volumi (+7,3%).

L’EBITDA si è attestato a 2 miliardi, un filo sotto le stime medie di degli analisti di 2,03 miliardi, ma al netto di oneri straordinari da ristrutturazione (-484 milioni) l'EBITDA risulta pari a 2,4 miliardi, superando le attese degli annalisti di 2,008 miliardi.

L’EBIT si è attestato a 937 milioni, al di sotto della stima di 1,06 miliardi, mentre l'utile ante imposte è pari a 780 milioni, inferiore alla stima media di 952 milioni. L’utile netto si porta a 4,1 miliardi, superiore alla stima di 2,4 miliardi, includendo una plusvalenza da cessione di 3,5 miliardi derivante dalla vendita del business Coatings a Carlyle.

Il free cash flow è risultato negativo per 189 milioni di euro nel secondo trimestre del 2026, in calo di 721 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

BASF ha rivisto al rialzo le previsioni per l'esercizio 2026, segnalando un EBITDA ante voci straordinarie tra 6,9 miliardi e 7,7 miliardi di euro, rispetto alla precedente stima di 6,2-7 miliardi. Confermate le previsioni di free cash flow a 1,5-2,3 miliardi.