(Teleborsa) - "Oggi, il Board of Peace ha raggiunto uno storico accordo per il completo disarmo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati a Gaza. Si tratta di un passo fondamentale verso una pace e una sicurezza durature". Con queste parole sul social Truth, il Presidente americano Donald Trump ha annunciato una svolta per il conflitto Israele-Gaza, dopo che questa settimana aveva incontrato a Washington il leader israeliano Benjamin Netanyahu.

Restano però dubbi sulla portata e sulle tempistiche dell'accordo, mentre secondo Bloomberg, alcuni funzionari statunitensi del Board of Peace avrebbero segnalato che l'accordo non sarà attuato immediatamente e che i dettagli dovranno essere definiti nelle prossime due settimane, con progressi previsti entro uno o due mesi. Per l'attuazione si prevede una tempistica più lunga di 200-350 giorni, ma tutto è ancora in divenire e molto lavoro tecnico è ancora in sospeso.

Passaggio storico per una pace duratura

"Questo accordo - ha aggiunto il tycoon - rappresenta un passo cruciale verso la definitiva instaurazione di un nuovo governo palestinese a Gaza, che collaborerà strettamente con il Board of Peace per aiutare il popolo palestinese. Allo stesso tempo, Israele potrà godere della sicurezza che merita, non venendo più utilizzata Gaza come base per attacchi terroristici".

Per Trump, questo passaggio "rappresenta un traguardo fondamentale" nell'attuazione del Piano in 20 punti definito dal Presidente stesso. "In base a questo accordo, Gaza sarà finalmente nelle mani di un nuovo governo palestinese al servizio del suo popolo", afferma Trump, spiegando che "l'accordo sarà attuato in fasi attentamente strutturate. Una volta completato il disarmo, le forze israeliane si ritireranno e la Forza Internazionale di Stabilizzazione collaborerà con le nuove forze di polizia palestinese per garantire la sicurezza di Gaza per i suoi abitanti e per i paesi limitrofi".

"Un anno fa imperversava una violenta guerra, una crisi umanitaria e ostaggi tenuti in brutale prigionia", ricorda il Presidente, concludendo "abbiamo compiuto progressi storici e c'è ancora molto da fare".

Hamas conferma l'accordo

La conferma dell'accordo raggiunto dal Board of Peace viene confermato anche da Hamas, che parla di un "disarmo del movimento islamico che governa la Strisci di Gaza" e di un vertice sulla fase 2 che si terrà "presto" al Cairo.

"Hamas rimane ferma sui suoi obiettivi nazionali, rappresentati dalla tutela dei diritti del popolo palestinese", ha confermato al Al Jazeera Ghazi Hamad, membro della delegazione negoziale di Hamas, avvertendo "la questione delle armi è legata ad altri fattori, quali il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza e la ricostruzione. Non intraprenderemo alcuna azione se le forze di occupazione non rispetteranno gli obblighi previsti dall'accordo''.