(Teleborsa) - E' braccio di ferro fra l'Amministrazione di Ceuta e La Moncloa sulla questione migranti. Dure le accuse indirizzate dal presidente della città autonoma spagnola, Juan Jesus Vivas, nei confronti del governo spagnolo guidato da Pedro Sanchez, cui viene imputata una risposta insufficiente nella gestione dell'emergenza migranti che si sta verificando da circa un mese presso la exclave spagnola in Marocco. Vivas ha dato all'esecutivo 30 giorni di tempo per risolvere la crisi, altrimenti ricorrerà al potere giudiziario.
Per tutta risposta il Premier Pedro Sanchez ha presieduto ieri una nuova riunione di coordinamento, in videoconferenza, per affrontare l'emergenza a Ceuta. Secondo una nota della Moncloa hanno partecipato alla riunione a distanza i ministri del governo Sanchez: il Vice Premier e Ministro dell'Economia Carlos Cuerpo, il Ministro degli Esteri José Manuel Albares, il Ministro della Difesa Margarita Robles, il Ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, il Ministro della Politica Territoriale Angel Víctor Torres, il Ministro dell'Inclusione, della Previdenza Sociale e della Migrazione Elma Saiz ed il Ministro della Gioventù e dell'Infanzia Sira Rego.
La riunione d'emergenza segue quella tenuta lo scorso 7 agosto, subito dopo lo scoppio della crisi a Ceuta, verificatasi fra il 30 ed il 31 luglio scorso, quanto migliaia di migranti hanno invaso la provincia autonoma spagnola.
Sanchez ed i suoi ministri hanno esaminato le diverse azioni intraprese sin da allora per affrontare questa crisi, in collaborazione con le istituzioni di Ceuta e altre organizzazioni.
Il vertice ha inoltre valutato - sottolinea una nota del governo spagnolo - "le misure necessarie a rafforzare le garanzie di sicurezza e benessere della popolazione di Ceuta, intensificando al contempo le attività di identificazione e assistenza dei migranti ancora presenti nella città autonoma". Il governo spagnolo stima che, attualmente, si trovino a Ceuta circa 5.000 persone, un numero molto al di sotto degli 8.000-12.000 dichiarati dal governo di Ceuta. Di questi, sarebbero già stati identificati almeno 1900 minori non accompagnati.
Crisi Ceuta, Sanchez riunisce i suoi ministri per gestire l'emergenza
E' la seconda riunione dopo lo scoppio dell'emergenza a fine luglio
18 agosto 2026 - 08.03