(Teleborsa) - Seduta sottotono per Milano e gli altri mercati europei. A Wall Street, l'S&P-500 prosegue le contrattazioni in timido calo.
A pesare sui listini sono il sell-off sul comparto dei chip, le persistenti tensioni geopolitiche e i timori di inflazione unitamente all'impennata dei rendimenti dei titoli di stato che ha accentuato la pressione sulle quotazioni.
Sul fronte macro, secondo i dati pubblicati dalla Federal Reserve, la produzione industriale USA di luglio ha registrato un +0,2% su base mensile, rispetto al +0,3% indicato dal consensus e di giugno (rivisto da +0,1%). Su base annua si registra ancora un rialzo dell'1,1%.
La produzione manifatturiera è aumentata anch'essa dello 0,2% su mese, in linea al consensus, dopo il +0,3% del mese precedente (dato rivisto da flat).
L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,158. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.358,5 dollari l'oncia, in calo dell'1,32%. Segno più per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento dell'1,34%.
Lo Spread peggiora, toccando i +82 punti base, con un aumento di 3 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,07%.
Tra gli indici di Eurolandia vendite su Francoforte, che registra un ribasso dello 0,80%, trascurata Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia, e seduta negativa per Parigi, che mostra una perdita dello 0,82%.
Segno meno in chiusura per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dell'1,06%; sulla stessa linea, perde terreno il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 55.617 punti, ritracciando dell'1,08%.
Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-1,3%); sulla stessa linea, variazioni negative per il FTSE Italia Star (-0,72%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, Nexi avanza dell'1,97%.
Resistente Snam, che segna un piccolo aumento dell'1,26%.
ENI avanza dello 0,95%.
Si muove in modesto rialzo A2A, evidenziando un incremento dello 0,75%.
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su STMicroelectronics, che ha chiuso a -7,57%.
Pesante Prysmian, che segna una discesa di ben -4,88 punti percentuali.
Sotto pressione Buzzi, che accusa un calo del 3,35%.
Scivola Avio, con un netto svantaggio del 3,25%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Reply (+1,88%), MFE B (+1,77%), Rai Way (+1,71%) e MFE A (+1,36%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Technoprobe, che ha terminato le contrattazioni a -7,32%.
In rosso Moltiply Group, che evidenzia un deciso ribasso del 3,57%.
Spicca la prestazione negativa di Danieli, che scende del 3,35%.
Maire scende del 2,83%.