(Teleborsa) - Nabla, società italiana attiva nel settore del make-up, avvia domani 8 settembre il collocamento per la quotazione su Euronext Growth Milan (EGM), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita. Il prezzo dell'IPO sarà determinato dal bookbuilding con gli investitori istituzionali, mentre è prevista una tranche del collocamento aperta anche al retail. Nabla rappresenta infatti la seconda quotazione su Borsa Italiana che si avvale del servizio di "distribuzione diretta" di azioni in IPO, lanciato alla fine dello scorso anno da Euronext. Si tratta di una procedura che semplifica l'offerta di azioni agli investitori retail, consentendo alle imprese che decidono di quotarsi a Piazza Affari di poter fare affidamento sul risparmio dei cittadini italiani.
Al di là dello specifico servizio di distribuzione diretta, le IPO aperte al retail sono molto rare su Borsa Italiana, mentre sono più frequenti i collocamenti di obbligazioni rivolti ai piccoli risparmiatori, sia da parte del MEF con la fortunata serie dei BTP Valore e BTP Italia, che da parte di corporate (negli ultimi anni ci sono stati quelli di Eni, Tamburi, Alperia e Newlat Food, tra gli altri). Il primo utilizzo della distribuzione diretta è avvenuto a maggio da parte di Alerion Clean Power, che ha completato un aumento di capitale con il supporto di Equita SIM. La prima IPO è stata quella di Giunti Psychometrics a luglio (a cura di Alantra), che ha raccolto 17 milioni di euro, con una tranche retail che ha visto un'allocazione di 60 mila azioni per 270 mila euro, a fronte di una richiesta per quasi 120 mila azioni per 538 mila euro. L'ammontare massimo dell'IPO di Giunti Psychometrics destinato al retail era di 2,25 milioni di euro, un obiettivo che era apparso subito come molto ambizioso, non essendoci un track record di operazioni di questo tipo.
Tramite il servizio di distribuzione diretta in IPO, gli investitori retail possono aderire direttamente dal proprio conto titoli, diversificare gli investimenti del proprio portafoglio nel rispetto del proprio profilo di rischio-rendimento e accedere al mercato azionario in fase di prima emissione al pari degli investitori istituzionali. L'intermediario incaricato della raccolta delle proposte per il retail è Directa SIM. Ciò non significa che solo i clienti di Directa possono accedere all'IPO: ogni risparmiatore può controllare se il proprio broker è connesso a Borsa Italiana e permette quindi di piazzare ordini per l'IPO. Ad oggi, Borsa Italiana non rende disponibile la lista di broker connessi al servizio, che comunque possono decidere se partecipare a seconda dell'operazione.
Per quanto riguarda la distribuzione diretta di Nabla, il cui lotto minimo è di 450 azioni, dall'8 all'11 settembre c'è la fase di raccolta degli ordini in fase d'asta: gli ordini di acquisto dovranno essere immessi senza limite di prezzo e con validità "buono fino alla cancellazione", ovvero rimangono sul mercato fino a che non vengono eseguiti. Il 14 settembre, fino alle 15:00 continua con lo stesso meccanismo, mentre dalle 15 alle 17:45 c'è la fase riservata all'inserimento, da parte dell'intermediario incaricato, dell'ordine di vendita relativo al quantitativo oggetto dell'offerta, al prezzo di IPO determinato tramite il collocamento presso la clientela istituzionale. Alle ore 17:45 c'è quindi l'esecuzione dei contratti. L'offerta retail di Nabla ha ad oggetto massime 666.450 azioni ordinarie, per una raccolta retail massima di circa 2 milioni di euro (visto che la forchetta di prezzo è fissata a 3-3,60 euro per azione). La quotazione è a cura di Giotto Cellino SIM, che ricopre il ruolo di Euronext Growth Advisor, Global Coordinator e Bookrunner.
Fondata nel 2013, Nabla sviluppa e commercializza prodotti per il trucco e accessori, principalmente nelle categorie face, eyes, lips e accessories, attraverso un modello distributivo omnicanale che combina canali digitali diretti, marketplace e partnership con retailer selezionati (le vendite dirette online agli utenti finali incidono per circa il 36% del fatturato). La società si colloca nel segmento "Entry-Prestige Indie", un'area competitiva intermedia tra il mass market e il lusso tradizionale. Il modello di business è strategicamente concepito per essere scalabile e asset-light: opera adottando un modello "Fabless" (cioè senza fabbrica) interamente governato dall'Italia: internalizza le funzioni ad alto valore aggiunto e presidio della proprietà intellettuale (quali Ricerca & Sviluppo, formulazione dei concept, direzione creativa, packaging design, brand strategy e marketing), demandando l'intero processo di produzione fisica e assemblaggio a un network selezionato di partner industriali, localizzati prevalentemente nel polo cosmetico italiano. La logistica e l'evasione ordini sono affidate a operatori specializzati in third-party logistics.
Il co-fondatore Cristiano De Simone, in qualità di AD, è responsabile della direzione strategica e finanziaria. Serena Senise, anche lei co-fondatrice, in qualità di Creative & Brand Director guida la visione creativa e l'identità del brand, supervisionando lo sviluppo dei prodotti e le strategie di marketing. La società conta complessivamente 23 risorse a tempo pieno, di cui 6 figure manageriali, a testimonianza della leva operativa del modello di business. In coerenza con la propria strategia di crescita, negli ultimi anni rafforzato la propria struttura manageriale attraverso il reclutamento di figure di elevata seniority, tra cui un CFO (Sergio Amendola) con oltre 35 anni di esperienza professionale e iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano, un Head of Sales con precedente esperienza in Shiseido e un Head of Product con background in Intercos.
Nabla ha chiuso il 2025 con un fatturato di 14,4 milioni di euro (+14,7% rispetto all'esercizio 2024). La crescita è trainata principalmente dalle vendite B2B (+966 mila euro), supportate soprattutto dall'ingresso in gruppi italiani (ad esempio Naima ed Ethos), nonché dall'espansione in Europa tramite Douglas. In secondo luogo, la crescita è attribuibile ad altri canali di vendita, tra cui TikTok (+798 mila euro) e Amazon (+260 mila euro). I primi 10 clienti incidono per circa il 46,2% dei ricavi, mentre il primo cliente incide per circa il 22,2%. L'EBITDA rettificato è stato di 1,9 milioni di euro, con il margine EBITDA che mostra una media del 12,4% nel periodo 2024-2025, mentre l'utile netto è stato di 1,5 milioni di euro. Nabla è una società a basso impiego di capitale (Return on Invested Capital del 41,7% nel 2025) e a debito zero: posizione di cassa netta positiva in tutti i periodi (1,4 milioni di euro al dicembre 2025); ha generato un free cash flow positivo, pari a 2 milioni di euro nell'esercizio 2025.
Nabla si pone come "pioniere nella conversione del capitale social" in ricavi. Selezionata direttamente da TikTok per il lancio della piattaforma in Italia, ha generato un fatturato di 798.000 euro nel 2025, mentre nei primi tre mesi del 2026 ha generato 364 mila euro. Un singolo evento live di 85 minuti ha generato un fatturato di oltre 17 mila euro, a testimonianza di una base clienti estremamente fedele e commercialmente coinvolta.
Dopo l'IPO, in un orizzonte di medio termine, Nabla valuterà anche opportunità di crescita per linee esterne, attraverso l'acquisizione di brand e/o asset strategici nel settore beauty che presentino sinergie con il posizionamento, il portafoglio prodotti (nicchie adiacenti come cura della pelle, cura dei capelli, profumi, accessori) e la rete distributiva di Nabla. L'obiettivo è diversificare ulteriormente i canali di ricavo e il portafoglio prodotti, realizzare economie di scala nella gestione degli acquisti e delle strutture di costo, e accelerare la traiettoria di crescita complessiva.
Il CdA è composto da 4 membri: Cristiano De Simone (presidente), Serena Senise (consigliere), Marco Ruini (consigliere) e Maria Cristina Murelli (consigliere indipendente). L'azionariato prima dell'ammissione vede Genesis (società detenuta al 50% da Cristiano De Simone e al 50% da Serena Senise) al 100% del capitale sociale. L'ammissione è prevista il 17 settembre 2026, con il debutto a Piazza Affari nei giorni seguenti.