(Teleborsa) - Il Brent sale a 105,32 dollari al barile (+4,06%), il WTI (ottobre 2026) a 100,49 dollari (+4,62%), in un nuovo balzo dei prezzi energetici legato all'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

A pesare sul rally è anche il crollo della produzione saudita: Riad ha comunicato all'OPEC che l'output di greggio è sceso di 1,9 milioni di barili al giorno a 6,238 milioni, il livello più basso dal 1990, inferiore persino al minimo toccato ad aprile durante il conflitto in corso. Il dato è coerente con quello sulle esportazioni via nave, scese di circa un terzo ad agosto a circa 3 milioni di barili al giorno secondo i dati di tracciamento delle petroliere compilati da Bloomberg. Riad ha comunicato all'OPEC che la "fornitura al mercato" - una misura che include anche i movimenti dalle scorte - è stata superiore alla produzione, a 7,122 milioni di barili al giorno, suggerendo un possibile prelievo dagli stock nazionali.

Sulla domanda globale, l'OPEC prevede una crescita di 0,4 milioni di barili al giorno nel 2026, rivista lievemente al ribasso, e di 2,4 milioni di barili al giorno nel 2027. Sulle scorte, i dati preliminari di luglio mostrano un aumento di 9,8 milioni di barili delle scorte commerciali OCSE, che restano comunque "57 milioni di barili inferiori su base annua" e "47,9 milioni sotto la media degli ultimi cinque anni".

Sul fronte della raffinazione, il rapporto OPEC segnala un andamento divergente tra le principali piazze ad agosto. Sulla Costa del Golfo Usa (USGC) i margini hanno esteso i guadagni del mese precedente, sostenuti da crack robusti sui distillati medi, complice una domanda export solida e un'offerta tesa nel bacino Atlantico. A Rotterdam i margini sono saliti ancora, con il diesel a fare da traino grazie alla minore offerta dell'Europa dell'Est e alle scorte basse che mantengono teso il mercato europeo. A Singapore, invece, i margini sono scesi, penalizzati da un maggiore utilizzo degli impianti e dall'aumento delle esportazioni di prodotti dall'Asia, che hanno ampliato la disponibilità regionale comprimendo i crack.