(Teleborsa) - Il prolungarsi del conflitto in Medio Oriente rischia di mantenere l’inflazione elevata a lungo, ma la Banca Centrale Europea deve anche evitare di spingere troppo sui tassi, perché ulteriori rialzi potrebbero avere un costo significativo per la crescita economica.

A dirlo è Gabriel Makhlouf, membro del Consiglio direttivo della BCE, dopo il secondo rialzo dei tassi effettuato dall’istituto quest’anno. Secondo Makhlouf, l’energia resta il principale fattore alla base delle pressioni inflazionistiche, mentre le prospettive economiche rimangono caratterizzate da forte incertezza.

I mercati guardano ora alle prossime mosse della BCE, con ulteriori strette monetarie attese nei prossimi mesi e una possibile nuova decisione già a ottobre.