(Teleborsa) - La Bank of England (BoE) ha mantenuto invariati i tassi di interesse per la sesta riunione consecutiva, come atteso dal mercato. Il Comitato di politica monetaria (MPC) ha deciso, con una maggioranza di 6 voti contro 3, di mantenere il tasso di riferimento al 3,75%. Tre membri avrebbero voluto aumentare il tasso di 25 punti base, portandolo al 4%.
La banca centrale fa notare che il protrarsi del conflitto in Medio Oriente ha contribuito a ulteriori rialzi dei prezzi del greggio e dei prodotti energetici raffinati, e che l'inflazione nel Regno Unito è salita al 3,1% ad agosto ed è probabile che aumenti ulteriormente nei prossimi trimestri. L'orientamento della politica monetaria è volto a garantire una "riduzione sostenibile dell'inflazione verso l'obiettivo" del 2%, man mano che l'economia si adatta allo shock energetico. "La strategia necessaria per raggiungere tale obiettivo dipenderà dall'entità e dalla durata dello shock, nonché dalle modalità con cui esso si propagherà nell'economia", si legge nello statement.
Secondo la Bank of England, finora sono emersi "scarsi segnali di significativi effetti di secondo livello nella fissazione di prezzi e salari". Tuttavia, il rischio di tali effetti - che la politica monetaria deve contrastare - aumenta quanto più a lungo persistono prezzi dell'energia elevati o caratterizzati da elevata volatilità. Nel complesso, il Comitato ritiene che i rischi per le prospettive dell'inflazione siano orientati al rialzo, in misura maggiore rispetto al momento della pubblicazione del Monetary Policy Report di luglio.
Sulla base dei prezzi dell'energia alla chiusura delle contrattazioni del 14 settembre, la BoE prevede che l'inflazione sarebbe salita a circa il 3,75% nel quarto trimestre del 2026 - rispetto al 3,2% registrato al momento del Rapporto di luglio - e che avrebbe superato di poco il 4% nel primo trimestre del 2027.
Il Comitato "resta pronto ad agire, ove necessario, per garantire che l'inflazione CPI rimanga su un percorso coerente con il raggiungimento dell'obiettivo del 2% nel medio periodo", viene sottolineato.
L'MPC ha inoltre votato all'unanimità a favore della riduzione a zero dello stock di titoli di Stato britannici acquistati a fini di politica monetaria e finanziati mediante l'emissione di riserve della banca centrale. Tale operazione avverrà secondo un piano pluriennale che prevede la riduzione dello stock residuo a un ritmo medio annuo di 46 miliardi di sterline entro la fine del 2034, attraverso vendite annuali per 20 miliardi di sterline affiancate al rimborso dei titoli in scadenza.
Bank of England, tassi fermi al 3,75% come da attese con maggioranza di 6 voti contro 3
La decisione
17 settembre 2026 - 13.06