(Teleborsa) - Le principali banche europee sono entrate in una nuova fase di adozione dell'intelligenza artificiale (AI), superando i programmi pilota e le prove di concetto isolate per passare all'implementazione nelle attività operative core. È quanto sostiene Morningstar DBRS, che ha analizzato le comunicazioni societarie relative al primo e al secondo trimestre del 2026 di importanti istituti bancari nel Regno Unito, in Francia, Germania, Italia, Spagna e Paesi Bassi, da cui emerge che l'AI è diventata una priorità strategica per quasi tutti i principali istituti.

Le banche segnalano sempre più spesso miglioramenti misurabili in termini di produttività, sviluppo software, servizio clienti, gestione del rischio ed efficienza operativa, evidenziando il ruolo crescente dell'IA nel rimodellare l'economia bancaria e le dinamiche competitive. I risultati suggeriscono che il settore bancario europeo sta iniziando a industrializzare l'adozione dell'AI, con benefici che vanno oltre la riduzione dei costi per estendersi al coinvolgimento dei clienti, alla generazione di ricavi e a una più ampia modernizzazione tecnologica.

Diverse comunicazioni societarie indicano che la pianificazione della forza lavoro è sempre più influenzata dai guadagni di efficienza derivanti dall'AI. Intesa Sanpaolo offre uno degli esempi più chiari, collegando l'AI, l'automazione, la migrazione al cloud e la riprogettazione del modello operativo a circa 12.400 uscite, 6.300 assunzioni e 10.000 dipendenti coinvolti in programmi di riqualificazione professionale. ABN AMRO ha reso noto di aver già ottenuto un risparmio di circa il 10% in termini di unità di personale a tempo pieno (FTE), parallelamente a una più ampia semplificazione tecnologica e all'adozione dell'AI. Nel complesso, Morningstar DBRS non prevede licenziamenti di massa guidati dall'AI nel settore bancario europeo, ma ritiene più probabile una graduale riduzione dell'occupazione attraverso il turnover naturale, un rallentamento delle assunzioni sostitutive e la ricollocazione del personale. "A nostro avviso, l'impatto sulla forza lavoro in Europa sarà probabilmente più contenuto rispetto agli Stati Uniti, grazie a normative sul lavoro più rigorose, alle strutture cooperative del sistema bancario e a fattori demografici", si legge nella ricerca.

Attualmente, l'AI predittiva e gli assistenti basati su AI generativa supportano i dipendenti principalmente rispondendo a domande, generando contenuti, preparando analisi, esaminando dati, individuando schemi, scrivendo codice e suggerendo azioni. Tuttavia, le banche europee stanno sperimentando sempre più spesso agenti AI capaci di eseguire attività, coordinare flussi di lavoro e prendere decisioni operative di routine con un intervento umano limitato. Una maggiore autonomia, tuttavia, amplifica anche i rischi legati a errori dei modelli, azioni impreviste, spiegabilità e responsabilità. Di conseguenza, è probabile che le autorità di regolamentazione svolgano un ruolo chiave nel determinare la rapidità con cui le banche potranno implementare l'AI "agentica" su larga scala. L'adozione dipenderà dalla capacità delle banche europee di dimostrare l'esistenza di una governance solida, trasparenza ed efficaci controlli del rischio.

"Le evidenze indicano che il settore bancario europeo ha superato la fase di sperimentazione e sta entrando in un periodo di implementazione dell'AI su scala industriale - ha affermato Sonja Förster, CFA, Senior Vice President, European Financial Institution Ratings, Morningstar DBRS - Un aspetto particolarmente rilevante è che le banche non si limitano più a discutere di benefici ipotetici: molti istituti stanno registrando miglioramenti misurabili in termini di produttività, efficienza nello sviluppo software, automazione del servizio clienti ed efficacia operativa. Sebbene l'AI sia destinata a modificare nel tempo le esigenze relative alla forza lavoro, lo scenario più probabile in Europa è un'ottimizzazione graduale del personale - attraverso il turnover naturale, la riqualificazione e la ricollocazione - piuttosto che una riduzione diffusa dei posti di lavoro. Man mano che l'implementazione si estende ad aree quali la gestione del rischio, la compliance, l'erogazione del credito e il coinvolgimento della clientela, l'AI sta diventando una componente centrale dei modelli operativi a lungo termine delle banche, nonché un importante motore di produttività e leva operativa".