(Teleborsa) - "La ceramica non è solo un prodotto: è l’espressione della nostra capacità di coniugare estetica, innovazione tecnologica e una sapienza artigiana che il mondo ci invidia. È uno dei pilastri del Made in Italy, che contribuisce alla crescita del nostro export, e Cersaie, la prima fiera della ceramica al mondo, lo dimostra". E' quanto evidenziato dal Ministro Urso nel corso del convegno “Energia sostenibile per la competitività”, che ha inaugurato CersaieOfficial 2026, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, organizzato da Conf_Ceramica in collaborazione con BolognaFiere.

Occorre - scrive Urso - che anche l’Europa lo capisca, considerando questo comparto come strategico, sia per quanto riguarda la revisione del meccanismo infernale degli ETS, che fa crescere in modo innaturale e distorto il prezzo dell’energia, una tassa sulla quale si realizza una speculazione finanziaria e che pesa come un macigno sulla competitività delle imprese, sia per quanto riguarda l’inserimento della ceramica nel perimetro del Made in Europe, insieme ad acciaio, auto e tecnologie green.

È il momento delle riforme, radicali e organiche. Noi ci siamo. È necessario che anche l’Europa ci sia.

Oggi l’Italia paga ancora errate scelte del passato e un mix energetico poco diversificato. A riguardo, occorre avviare da subito la procedura per la costruzione, sul nostro territorio, di impianti nucleari di nuova generazione, gli Small Modular Reactor, realizzati su basi industriali: un nucleare sicuro, basato su nuove tecnologie, pulito, compatto e trasportabile, anche attraverso container, capace di dare una risposta di lungo periodo, riducendo la dipendenza dall’estero e garantendo al nostro continente l’autonomia strategica nella produzione energetica.

Proprio questa settimana dovrebbe essere votato in via definitiva il disegno di legge che il Governo ha presentato in Parlamento, insieme a un’ulteriore accelerazione nella realizzazione di energia da fonti rinnovabili.

In questi quattro anni di Governo di Giorgia Meloni, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è aumentata di oltre il 40%. Ora dobbiamo e possiamo fare di più, se anche chi sino a oggi si è opposto — mi riferisco, in molti casi, anche alle autorità regionali — ascolterà sino in fondo il grido d’allarme delle imprese.

Su questo fronte "interverremo nuovamente con ulteriori semplificazioni, se necessario anche attraverso un commissario straordinario, perché è importante sbloccare i 4.000 progetti già presentati, per investimenti di alcune decine di miliardi, che potrebbero dare un immediato riscontro alle nostre imprese e ai nostri cittadini. Da soli, questi progetti possono mobilitare investimenti per oltre 30 miliardi di euro nei prossimi mesi e produrre energia rinnovabile in tempi brevi, contribuendo ad aumentare ulteriormente quella che già produciamo", conclude.

Sul tema è intervenuto anche il presidente di Confindustria Orsini che ha ribadito che l'Ets "è ancora insufficiente, una risposta non all'altezza da parte dell'Europa", chiedendo un benchmark "per quelle industrie gasivore che producono i nostri bei prodotti Made in Italy". "Se vogliamo la tenuta sociale di un territorio e di una produzione che rappresenta il Made in Italy, l'Europa deve fare presto a dare una risposta, cosa che oggi non vediamo".