(Teleborsa) - "È una giornata storica per il settore idrico e Acea è orgogliosa di essere tra i Champions della European Water Academy, un’iniziativa di riferimento della European Water Resilience Strategy, nata per rafforzare competenze e cooperazione nel settore idrico, mettendo in connessione imprese, università, ricerca e istituzioni all’interno di un vero ecosistema. La resilienza dell’acqua non è soltanto una sfida infrastrutturale o tecnologica: è soprattutto una sfida di competenze e di persone. Il settore idrico europeo sta affrontando un progressivo invecchiamento della forza lavoro e una crescente necessità di nuove professionalità, in particolare negli ambiti tecnici e digitali". Lo ha dichiarato Enrico Pezzoli, Amministratore Delegato di Acea Acqua a margine del lancio della European Water Academy a Bruxelles.

Lunedì scorso, la Commissione europea ha organizzato due eventi distinti per il lancio di due iniziative chiave a sostegno dell'Agenda per la resilienza idrica, in collaborazione con il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo.

Si parte dalla consapevolezza che le risorse idriche europee sono sottoposte a una pressione crescente a causa dell'inquinamento, del degrado degli ecosistemi, dell'invecchiamento delle infrastrutture, del consumo eccessivo e dei cambiamenti climatici. E, come ha sottolineato la Presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione , la Commissione riconosce i gravi rischi che la scarsità d'acqua comporta per gli agricoltori, la produzione di energia e le filiere di approvvigionamento.

In questo contesto, l'Europa deve agire rapidamente ed essere pronta ad affrontare questa sfida. Il raggiungimento degli obiettivi di resilienza idrica dell'UE entro il 2050 richiede una trasformazione radicale a tutti i livelli, guidata da competenze e collaborazione tra settore pubblico e privato. La Piattaforma degli stakeholder per la resilienza idrica e l'Accademia dell'acqua sosterranno l'efficace attuazione della Strategia per la resilienza idrica , nonché della legislazione europea in materia di acque.



"Dobbiamo rendere il settore più attrattivo per i giovani e investire nella formazione per essere sempre più competitivi e innovativi. Come Acea investiamo da anni nello sviluppo professionale e nella collaborazione con università, business school e istituzioni di ricerca, considerando la formazione una leva strategica della trasformazione", dice Pezzoli spiegando che " il nostro contributo comprende percorsi executive, programmi specialistici dedicati alla gestione e alla qualità dell’acqua, alla sostenibilità e alle reti, oltre a iniziative rivolte alle scuole, agli studenti e alla ricerca. Vogliamo condividere il nostro patrimonio di conoscenze anche in ambito europeo per contribuire alla nascita di una vera comunità europea dell’acqua e costruire sistemi idrici più resilienti, sostenibili e innovativi. Acea è pronta a fare la propria parte".