(Teleborsa) - Il colosso energetico italiano Eni conferma l’aggiudicazione del blocco Sapukala con una quota di partecipazione del 100% nel bacino di Kutei, in Indonesia, nell’ambito del primo round di gare petrolifere d’appalto indonesiane del 2026. L’aggiudicazione fa seguito alla realizzazione di uno studio congiunto con una primaria istituzione accademica indonesiana, come previsto dalla normativa locale, e alla partecipazione alla fase di offerta diretta.
Il blocco offshore di Sapukala copre un’ampia area nelle acque profonde (in una profondità compresa tra 1.000 e 2.500 m) del bacino di Kutei, nel Kalimantan Orientale. L’area è adiacente a blocchi già operati da Eni o in cui la società detiene una partecipazione, e si trova in prossimità del futuro sviluppo del North Hub, attualmente gestito da Searah (Eni 50%, Petronas 50%), che comprende i giacimenti di gas e condendati di Geng North, Gehem, Gula e Geliga (per un totale di oltre 14 Tcf di gas in posto e 800 Mbbls di olio).
Sulla base dello studio condotto, l’area è considerata altamente promettente. Eni ha recentemente completato un nuovo programma di acquisizione di dati sismici di alta qualità che copre anche il blocco di Sapukala, ponendo le basi per un’ulteriore valutazione accelerata del blocco.
Eni è presente in Indonesia dal 2001 e attualmente opera i blocchi di Peri-Mahakam e dello Stretto di Makassar Strait. Da giugno 2026 Eni detiene, insieme a Petronas, una quota del 50% della società Searah, di recente costituzione, che riunisce i portafogli, le competenze e l’esperienza regionale complementari delle due società per garantire la creazione di valore a lungo termine e l’eccellenza operativa in Indonesia e Malesia. Con un portafoglio di 19 asset di produzione e sviluppo di gas — 14 in Indonesia e 5 in Malesia — Searah produce circa 350 kboe/giorno, con l’obiettivo di superare i 500 kboe/giorno di produzione sostenibile entro il 2028.