(Teleborsa) - Un luogo simbolo della storia industriale di Falconara torna a produrre energia guardando al futuro. È stato inaugurato oggi l’Opificio Idrogeno Marche (OIM), il nuovo polo dedicato alla produzione, allo stoccaggio, alla distribuzione e all’utilizzo dell’idrogeno verde, nato dalla partnership tra Renco e Pollarini Group (già proprietario dell'area).

"Questo impianto - ha spiegato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - rappresenta un esempio concreto di transizione energetica e industriale, un investimento strategico che colloca Falconara e le Marche tra i protagonisti delle nuove tecnologie legate all'idrogeno verde. Siamo di fronte a una delle realtà più avanzate e significative del Centro Italia, un progetto che testimonia la capacità del nostro territorio di cogliere le sfide del cambiamento e di trasformarle in opportunità di crescita e sviluppo. Questo percorso prende forma a Falconara, una città che ha dato molto alla storia industriale della nostra regione, e questo significa che c'è un meccanismo anche politico, istituzionale, culturale in movimento. Questo stabilimento produrrà energia pulita e aprirà nuove prospettive per i trasporti e per il sistema produttivo. L'energia verde rappresenta una grande opportunità che va inserita in una strategia complessiva che sappia conciliare sostenibilità ambientale e competitività economica. Le sfide energetiche che l'Europa e l'Italia si trovano ad affrontare rendono ancora più preziosi progetti come questo che rafforzano l'autonomia energetica e la competitività del sistema. Ringrazio il Gruppo Renco, il Gruppo Pollarini, il Comune di Falconara e coloro che hanno reso possibile questa realizzazione che beneficia anche di un bando regionale - ha concluso - Il gioco di squadra è un elemento fondamentale per le sfide future e per generare nuove opportunità per le Marche".

L’intervento rappresenta un investimento complessivo superiore a 60 milioni di euro (di cui 16,4 finanziati tramite PNRR) e ha permesso di riqualificare circa 4,5 ettari di area ex Montecatini/Montedison, con cantieri avviati nel maggio 2025.

"L’Opificio Idrogeno Marche - ha detto Giovanni Rubini, Ceo di Renco- rappresenta per Renco e Gruppo Pollarini un progetto industriale concreto, nel quale innovazione, capacità realizzativa e attenzione al territorio si incontrano. A Falconara i due partners hanno scelto di investire in una filiera completa dell’idrogeno, recuperando al tempo stesso un’area che appartiene alla storia produttiva della città. È un intervento che guarda al futuro dell’energia senza dimenticare il valore industriale del luogo da cui nasce".

OIM si attesta come l’impianto di idrogeno verde più completo e avanzato oggi esistente in Italia nonchè il più grande del Centro-Nord. La sua peculiarità risiede nell'integrazione, in un unico sito, di tutte le fasi della filiera:
? Produzione di energia pulita: un parco fotovoltaico da 15,8 MW complessivi (di cui 7,8 MW direttamente asserviti all'impianto e 8 MW integrati con un sistema di accumulo da 8 MWh).
? Elettrolisi e stoccaggio: 4 elettrolizzatori da 1 MW (4 MW totali) per una produzione stimata di oltre 600 tonnellate di H2? all'anno e una capacità di stoccaggio in loco di 1.600 kg.
? Logistica e distribuzione: baie dedicate al caricamento di carri bombolai per il trasporto extra-sito e una stazione di rifornimento attiva sia per veicoli leggeri (autovetture) sia per mezzi pesanti (autobus e veicoli industriali).

Oltre all'impatto tecnologico e ambientale, l'Opificio restituisce valore alla memoria del territorio. Le strutture storiche recuperate dell'ex complesso industriale convivono oggi con elettrolizzatori, compressori e serbatoi ad alta tecnologia, tracciando un ponte tra la produzione industriale del Novecento e la transizione energetica del futuro.

"Il termine futuro - ha aggiunto la sindaca di Falconara Marittima Stefania Signorini - viene spesso evocato nel tempo in cui viviamo, ma più raramente costruito. Qui, nell'impianto di produzione di idrogeno verde, il futuro prende forma negli impianti, negli elettrolizzatori e nell'utilizzo di energie rinnovabili. La transizione ecologica non è più una semplice enunciazione, ma diventa una realtà concreta. La Montedison - ha concluso - apparteneva soprattutto alla memoria industriale di Falconara. Oggi questo luogo torna ad essere il suo presente".