(Teleborsa) - Bruxelles lancia un allarme sulla scarsità di petrolio e gas e sull'escalation dei prezzi dell'energia, connessa alla guerra in Medioriente ed alla limitata capacità di raffinazione nel Continente.

"Stiamo affrontando una crisi dei prezzi legata a una crisi dell'offerta", ha spiegato il commissario europeo per l'energia Dan Jorgensen in una lettera indirizzata ai ministri dell'energia dei paesi dell'UE, esortando gli Stati membri "a valutare l'adozione o la prosecuzione di misure che possano sostenere le immissioni in stoccaggio o ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario". Fra queste - ha spiegato - potrebbero trovar posto la limitazione delle temperature negli edifici pubblici e lo spegnimento dell'illuminazione pubblica.

Secondo Jorgensen, la situazione "non è migliorata" rispetto allo scorso mese di marzo, quanto il Commissario aveva lanciato un primo allarme sulla scarsità di idrocarburi, avvertendo che si rischiano interruzioni delle forniture.

L'Europa dipende fortemente dalle importazioni di petrolio e gas, con i fornitori esteri che coprono circa l'80% del fabbisogno dell'Unione. A causa della concorrenza cinese, che offre corrispettivi più alti per accaparrarsi l'offerta ridotta proveniente dal Golfo. Questa concorrenza ha materialmente ridotto l'offerta all'Ue e prodotto scarsità, facendo lievitare i prezzi degli idrocarburi negli ultimi mesi.

Per il gas, la situazione è difficile, poiché gli stoccaggi europei, in vista dell'inizio della stagione del riscaldamento, che prende il via a ottobre, sono pieni al 70%, in calo rispetto all'82% di un anno fa. La situazione più critica si riscontra in Germania, Austria, Belgio e Olanda con stoccaggi fra il 57% ed il 67%, mentre l'Italia è messa meglio con un livello di stoccaggi superiore all'86%.

Si spera in un inverno mite, ma Jorgensen ha ammesso anche che l'UE oggi è meglio preparata rispetto all'inverno del 2021, in concomitanza con lo scoppio della guerra in Ucraina, grazie all'aumento delle importazioni di GNL, a una maggiore capacità rinnovabile ed alla riduzione della domanda di gas.