(Teleborsa) - Franchi Umberto Marmi, attiva nella lavorazione e commercializzazione del marmo di Carrara e quotata su Euronext Growth Milan, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi totali in calo a 37,4 milioni di euro, un EBITDA sceso a 8,5 milioni e un utile di periodo di 3,4 milioni. Sui conti ha pesato l'interruzione della catena logistica verso i Paesi del Golfo legata alle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che ha frenato il primo trimestre, seguito però da una forte accelerazione nel secondo. Nel semestre la società ha completato l'investimento per un nuovo showroom a Miami.

I risultati

Il totale ricavi e altri proventi si è attestato a 37,4 milioni di euro, rispetto ai 39,5 milioni del primo semestre 2025. Al debole primo trimestre ha fatto seguito un secondo trimestre con ricavi superiori a 20 milioni, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A livello geografico, il Nord America è salito a 9,3 milioni (vs 6,7 milioni), mentre l'area EMEA è scesa a 18,2 milioni (vs 20,6 milioni) per effetto delle tensioni geopolitiche e l'Asia a 4,6 milioni (vs 6 milioni). Stabile l'Australia a 4 milioni.

L'EBITDA è pari a 8,5 milioni di euro, contro gli 11,5 milioni del primo semestre 2025, con un margine sceso dal 30,4% al 23,5%, principalmente per i minori volumi realizzati dalla capogruppo. Il risultato operativo si è attestato a 4,5 milioni (7,2 milioni), mentre l'utile del periodo è stato di 3,4 milioni (4,8 milioni).

L'indebitamento finanziario netto è sostanzialmente stabile a 17,1 milioni di euro, rispetto ai 16,5 milioni di fine 2025 e ai 28,2 milioni del 30 giugno 2025, nonostante l'investimento negli Stati Uniti, parzialmente compensato dalla generazione di cassa.

Il commento del CEO

"Il primo semestre del 2026 si è inserito in un contesto internazionale particolarmente complesso, segnato dall'interruzione della catena logistica verso i Paesi del Golfo - ha commentato Alberto Franchi, Presidente e Amministratore Delegato - Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni e alla solidità del nostro modello di business, siamo tuttavia riusciti a mitigare gli impatti di questo scenario, confermando ancora una volta la resilienza del Gruppo e la solidità dei suoi fondamentali. Abbiamo continuato a generare un flusso di cassa particolarmente significativo, rafforzando la nostra flessibilità finanziaria e creando le condizioni per continuare a investire nella crescita. Negli USA, in particolare, abbiamo finalizzato l'investimento per il nuovo showroom a Miami, ponendo le basi per accelerare lo sviluppo in questo mercato strategico. È su queste basi che guardiamo positivamente e con rinnovata fiducia alla seconda parte dell'anno e, soprattutto, alle opportunità di sviluppo nel lungo periodo".

L'outlook

Il ripristino della catena logistica verso il Medio Oriente ha consentito di riprendere le spedizioni verso un'area che resta centrale nella strategia di crescita del gruppo, avviando il recupero di quanto perso nel primo semestre. I mesi estivi hanno già dato risultati confortanti e per la seconda parte dell'anno la società si attende una sostanziale ripresa. Franchi Umberto Marmi prevede inoltre di proseguire nel percorso di crescita, con particolare attenzione a possibili operazioni di M&A a supporto dello sviluppo commerciale.