(Teleborsa) - Renovalo, società quotata su Euronext Growth Milan e tra i principali operatori italiani nella rigenerazione urbana e nel recupero di strutture immobiliari, ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi in crescita del 7,1% a 13,8 milioni di euro, ma con un valore della produzione in calo del 20% a 13,7 milioni, un EBITDA negativo per 4 milioni e una perdita netta di 5,1 milioni. Sui conti ha pesato lo slittamento al secondo semestre della produzione di alcune commesse pubbliche ex PNRR, che ha ridotto la copertura dei costi di struttura. Il backlog al 30 giugno ammonta a 32,9 milioni di euro, per due terzi riferito al settore pubblico.

I risultati

I ricavi delle vendite e delle prestazioni si sono attestati a 13,8 milioni di euro, rispetto ai 12,9 milioni del primo semestre 2025. Il valore della produzione è invece sceso a 13,7 milioni dai 17,1 milioni di un anno prima, per effetto della variazione negativa dei lavori in corso su ordinazione, pari a 0,5 milioni, a fronte di un contributo positivo di 3,9 milioni nel 2025.

L'EBITDA è negativo per 4 milioni di euro, rispetto ai -3,6 milioni dell'anno precedente, nonostante il dimezzamento dei costi per servizi, scesi a 4,8 milioni, a fronte dell'aumento dei costi per materiali e personale, legato anche al rafforzamento della struttura organizzativa e all'intero consolidamento di G.I. General Impianti. Al netto di 1,1 milioni di costi per code di cantiere e interventi in garanzia sulle commesse del precedente ciclo dei bonus edilizi, l'EBITDA adjusted è negativo per 3 milioni. L'EBIT si attesta a -4,7 milioni (vs -4,2 milioni), mentre il risultato netto è negativo per 5,1 milioni (vs -4,3 milioni).

La posizione finanziaria netta è positiva (cassa netta) per 4,5 milioni di euro, rispetto ai 9,1 milioni di fine 2025, per l'assorbimento di capitale circolante legato allo slittamento delle commesse e per l'estinzione di alcune linee di finanziamento.

Il commento del CEO

"Il primo semestre 2026 conferma una fase di trasformazione per Renovalo, caratterizzata da un progressivo orientamento verso commesse di maggiore dimensione e complessità nei settori delle opere pubbliche, del corporate e dell'impiantistica - ha commentato Guerino Cilli, Amministratore Delegato di Renovalo - I risultati del periodo pur risentendo dello slittamento nell'avvio e nell'avanzamento di alcune rilevanti commesse pubbliche, che ha determinato una riduzione della top line e una temporanea minore copertura dei costi di struttura, evidenziano a livello di marginalità un primo segnale positivo, riconducibile agli efficientamenti conseguiti sulle altre voci di costo. In questo percorso si inserisce anche la recente acquisizione della commessa relativa ai lavori di manutenzione straordinaria dell'immobile di Via dei Bersaglieri a Roma. Restiamo pienamente focalizzati sull'obiettivo strategico di consolidare il posizionamento di Renovalo quale General Contractor integrato. Nei prossimi mesi la priorità sarà tradurre il portafoglio acquisito in maggiore produzione, marginalità e generazione di cassa".

L'outlook

In linea con il Piano Industriale 2026-2029, il gruppo proseguirà nella diversificazione verso opere pubbliche, segmento corporate e impiantistica. L'attenzione sarà rivolta all'esecuzione del portafoglio acquisito, al controllo dei costi a finire e della marginalità, alla gestione delle attività residue e al miglioramento dell'equilibrio tra volumi produttivi e struttura operativa. Lo sviluppo commerciale resterà orientato a iniziative coerenti con le capacità tecniche e finanziarie del gruppo, valutando qualità dei contratti, condizioni di esecuzione e tempi di incasso.