(Teleborsa) - "Abbiamo già posto in sede Ecofin la necessità di tenere conto della maggiore inflazione registrata in questo periodo nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito. Altri Stati membri stanno andando nella stessa direzione". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in videocollegamento alla seconda edizione di "Oltre le Radici", l'evento annuale del quotidiano Il Gazzettino.
Energia, Meloni spinge su flessibilità
"Intendo attivarmi nuovamente nei confronti della Commissione Ue. Sto scrivendo alla presidente von der Leyen perché la questione venga trattata alla riunione Ecofin della prossima settimana e poi al prossimo Consiglio Ue tra due settimane: crediamo che a fronte della crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese".
Roma chiama Bruxelles
Si punta a portare sul tavolo del prossimo Ecofin proprio i dati sull'inflazione di cui bisognerà tenere conto "nel calcolo dei parametri europei da rispettare e del deficit consentito". In parallelo anche la questione degli Ets che il governo ha posto da tempo ma di cui "in Europa si continua a non percepire l'urgenza".
Lettera a von der Leyen
Del resto, che il problema dei prezzi sia europeo lo dicono effettivamente i numeri anche se il 4,2% dell'Italia è secondo, fra i principali partner europei, solo al 4,9% della Spagna, che però ha la scusante di una crescita più che doppia. Francia e Germania, a settembre, sono salite al 3% e al 3,3% rispettivamente. Gli Usa in controtendenza rallentano invece al 3,4%. L'innesco, in Italia come in Ue, sono i prodotti energetici, che segnano +22,3%.
"Serve flessibilità": Roma chiama Bruxelles, la mossa della Meloni
"Sto scrivendo alla presidente von der Leyen perché la questione venga trattata alla riunione Ecofin"
01 ottobre 2026 - 08.14